Pd a pezzi

Lacedonia e il paradosso di Pd e Udc: alle volte perde anche chi vince

Quella tra Pd e Udc era la grande novità di queste amministrative 2016 in quel grande laboratorio politico a cielo aperto che è ed è sempre stata l’Alta Irpinia.

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Lo abbiamo visto a Lioni, dove Yuri Gioino, ex assessore di Rodolfo Salzarulo, ha letteralmente asfaltato il candidato dello stesso primo cittadino uscente, concedendo a quest’ultimo soltanto le briciole e portando Anna D’Amelio, giovane candidata centrista, a fare strage di voti. E lo abbiamo visto a Lacedonia, dove Antonio Di Conza ha quasi doppiato Gerardo Palladino.

In ambedue i casi, alla base del successo elettorale vi era la convergenza tra i referenti dei due partiti. Se a Lioni a vincere (a stravincere) è stato il famigerato “Cirietta”, ovvero la crasi tra Ciriaco (De Mita) e Rosetta (D’Amelio), a Lacedonia la vittoria è frutto della volontà di De Mita di riunire intorno a un tavolo e a un nome ex maggioranza e ex minoranza, guidate rispettivamente dal sindaco uscente Mario Rizzi e dall’ex primo cittadino Michele Sessa, espressione, appunto, del Partito democratico e dell’Udc. Ma può essere che, pur azzeccando in pieno il cavallo vincente su cui puntare, entrambi i partiti escano quantomeno ridimensionati dalla tornata elettorale? Paradosso dei paradossi, pare proprio di sì: può essere.

Entrambi i soggetti politici, infatti, hanno visto mancare l’elezione del candidato ufficialmente designato. Il Pd ha fallito clamorosamente sul nome di Antonia Saponiero, avvocato, con cinque anni di esperienza consiliare (l’ultimo dei quali da assessore) alle spalle. L’Udc, invece, non è riuscita a eleggere Michele Ciriello, ex capogruppo di minoranza che proprio con la Saponiero, al tramonto della scorsa consiliatura, aveva messo la firma in calce al nuovo statuto comunale. Entrambi non sono arrivati a racimolare un numero sufficiente di preferenze per mantenere lo scranno in consiglio. Eppure, la prima è tesserata democrat, dunque piena espressione del partito che a Lacedonia fa capo all’ex sindaco Rizzi, mentre il secondo, nelle diverse riunioni succedutesi in fase di preparazione delle liste, era stato indicato ufficialmente come il candidato dell’Udc (così come, ma informalmente, viene indicato di area Udc Michele Ruberti).

Sessa, De Mita e Rizzi a Lacedonia
Sessa, De Mita e Rizzi a Lacedonia

E siccome gli esempi migliori, quale quello dei democratici avellinesi, va seguito alla lettera, anche il Pd di Lacedonia, che già viveva una fase per così dire particolare (due reggenti che appoggiavano due diversi candidati sindaco), sembra ora sulla via dell’implosione. Se dall’Udc pare non arrivare alcun tipo di reazione da chicchessia, proprio uno dei due reggenti dem, Ennio Saponiero (l’altro è Giuseppe Caggiano), ha invece rassegnato le dimissioni dalla carica. “Non solo – ha aggiunto -: mi recherò personalmente ad Avellino per consegnare la tessera al partito. Si tratta di una sconfitta politica e morale. Politica perché il partito (56 gli iscritti dopo l’ultima campagna di tesseramento, ndr) non è riuscito a eleggere l’unico suo rappresentante in lista. Morale perché, naturalmente, da reggente mi sento personalmente responsabile di un risultato inatteso, mentre da genitore mi sento più toccato degli altri”.

Insomma, il paradosso è consumato: il Pd scatta ai nastri di partenza ufficialmente come motore di uno dei due candidati, stravince le elezioni (insieme all’Udc). Si ritrova (come l’Udc) senza esponenti ufficiali in consiglio comunale ma (contrariamente all’Udc) con un responsabile in meno.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.