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UniPegaso, le idee e le aree interne: la “rivoluzione senza permesso” di Danilo Iervolino

BISACCIA – “Vorrei rassicurare Monsignor Cascio: abbiamo già le valigie pronte per andare via”.

Se la cava con una battuta, Danilo Iervolino, napoletano, presidente di UniPegaso, per rispondere al monito dell’Arcivescovo, che chiedeva di indicare il territorio altirpino sotto la voce ‘benefici’: “Altrimenti – aveva aggiunto – il rischio è che questa esperienza finisca subito e resti solo un tentativo, come avvenuto troppe volte in passato”. “Al di là delle battute – prosegue Iervolino -, quello di UniPegaso è sempre stato un impegno nei confronti del territorio che ci ospita”. Un modo per tentare di fugare i dubbi: siamo qui per durare e restarci, insomma.

Sala gremita ieri a Bisaccia
Sala gremita ieri a Bisaccia

“Dovete essere per metà Archimede e per metà Ray Kroc”: la sua ricetta è questa, e la espone ai ragazzi delle scuole che affollano la sala del Castello ducale. Bisogna inventarsi un’idea, che sia un teorema o una bistecca in mezzo a due fette di pane. Tenendo sempre in testa, quasi come un mantra o come una bussola, il “siate folli, siate affamati” che pronunciò Steve Jobs. Ma tutto questo col turismo, con la cultura, cosa c’entra? In effetti sembra presa un po’ troppo alla larga, ma l’obiettivo finale del ragionamento di Iervolino è proprio quello espresso da politici e istituzioni intervenuti al tavolo. “Scienze Turistiche – afferma il fondatore di UniPegaso esplicitando il nesso – è il nostro unico corso di laurea che presenta un segno meno. Spesso mi chiedono perché lo manteniamo, ma io vado avanti. Lei, assessore Matera, è di gran lunga l’assessore più importante di tutta la giunta regionale. Perché in questa regione il futuro è il turismo. Grida vendetta il fatto che Capodichino registri meno arrivi annuali dell’aeroporto di Palma de Mallorca. E’ insostenibile”.

UniPegaso sede Bisaccia2

“Ma cogliere le opportunità non può prescindere dall’aspetto della formazione”, afferma ancora Iervolino. “E Pegaso nasce proprio con l’obiettivo di venire incontro alle opportunità del territorio in cui sorge. Abbiamo scelto di investire qui quando potevamo farlo in grossi centri, dove avremmo avuto un ritorno economico garantito. Invece crediamo che il futuro sia qui, o quantomeno sia anche qui. Le aree interne sono posti del tutto inesplorati, posti fantastici, ospitali, dove poter fare un turismo diverso da quello che si fa sulla costa ma ugualmente valido e fruttuoso. Insomma, vale la pena provare a portare quella ‘rivoluzione senza permesso’ che è la rete. Le condizioni ci sono tutte: se Apple apre a Napoli (in sinergia con la Federico II), se Dolce & Gabbana sceglie Napoli per una sfilata di richiamo mondiale, se il turismo da noi è ultraperformante – la crescita registrata nell’ultimo anno è del 15% a fronte del 10% nazionale -, allora vuol dire che i presupposti ci sono tutti. Sta a noi sfruttarli al meglio bene e metterci impegno. In questo senso, UniPegaso prova a fare la propria parte fino in fondo e con il massimo della professionalità”.

Una veduta mozzafiato dell'Altopiano del Laceno
Una veduta mozzafiato dell’Altopiano del Laceno

Nelle “magnifiche aree interne”, però, mancano infrastrutture. Magari la presenza di UniPegaso può fungere da calamita per la realizzazione di ciò che è necessario allo sviluppo e alla diffusione delle idee in digitale: infrastrutture immateriali, appunto. La banda larga. Per questo Iervolino afferma di voler “animare la cultura del digitale. Ma non verremo qui per obbligare i ragazzi a studiare e fare impresa. Vogliamo creare una comunità univrsitaria che vada ad aggiungersi a quella già esistente formata da 40mila iscritti. E speriamo nel nostro piccolo, di alimentare la crescita di questo territorio”.

Qualcuno diceva che “con la cultura non si mangia”, da oggi UniPegaso e l’Alta Irpinia provano a capovolgere il concetto.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.