Il procuratore della Repubblica di Salerno, Franco Roberti, alla presentazione a Napoli del libro sulle vittime innocenti di camorra  'Come nuvole nere'  scritto dal giornalista Raffaele Sardo, 8 aprile 2013. ANSA / CIRO FUSCO

Irpinia Madre Contemporanea, Franco Roberti ospite a Nusco

NUSCO – Sabato 21 alle 17, al Palazzo Vescovile di Nusco, si terrà il tredicesimo appuntamento di Irpinia Madre Contemporanea. Protagonista dell’incotro della kermesse irpina sarà il Procuratore nazionale antimafia Franco Roberti.

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Contro la paura che tende a trasformarsi in razzismo, xenofobia e connivenza, a favore di un nuovo patto tra istituzioni e società civile, il festival artistico e culturale “Irpinia Madre Contemporanea” ospita la lezione di Franco Roberti, Procuratore nazionale antimafia, che insegna a reagire contro il piano criminale di chi intende privarci delle libertà usando il terrore come strumento di minaccia. Un altro grande incontro che trae spunto dall’ultimo libro di Roberti, Il contrario della paura, edito Mondadori.

Un’acuta analisi degli eventi insieme alla necessità di misurarsi con le novità presenti nel nostro Paese e nel mondo saranno lo spunto per riflettere e avviare un dibattito moderato dal caporedattore di Repubblica Napoli Ottavio Ragone, a cui parteciperanno il Procuratore generale di Napoli Luigi Riello, il sindaco di Nusco Luigi Ciriaco De Mita, il pm antimafia di Napoli Catello Maresca. Un’occasione per tutti, ma soprattutto per i giovani, affinché si possa apprendere il modo giusto per rimarcare – senza ambiguità – la linea tra legalità e illegalità, ricevendone fiducia, sicurezza e protezione.

Spiega Franco Roberti: “La maggioranza degli italiani di fronte alla barbarie terrorista o alla forza di intimidazione della criminalità organizzata spesso risponde con la paura. Che tende a trasformarsi in razzismo, xenofobia, se non addirittura in collaborazione, magari involontaria, con i mafiosi. Diventa una priorità spiegare perché è necessario non avere paura: continuare a uscire, viaggiare, frequentare cinema e concerti significa lottare contro i terroristi, il cui unico obiettivo è privarci delle nostre libertà.

Così come denunciare chi chiede il pizzo, le imprese che alterano la libera concorrenza, i mafiosi che truccano gare d’appalto e concorsi pubblici, fidandosi dello Stato che è in grado di garantire sicurezza e protezione, significa liberarsi dalle catene con cui la criminalità organizzata tenta di imprigionare le nostre vite. Ma perché i cittadini possano fidarsi delle istituzioni è necessario che ognuno si assuma le proprie responsabilità. La politica, che deve adottare parole e leggi chiare. La giustizia, che ha il dovere di assicurare provvedimenti seri in tempi certi. La società civile, che deve marcare chiaramente, senza ambiguità, la linea d’ombra tra legalità e illegalità. La verità è il contrario della paura”.

Dopo aver coinvolto ospiti di grande prestigio come Eva Cantarella, Pierluigi Battista, Gaetano Cappelli, Marco Berrini, Nunzio, Lina Sastri, Marcello Sorgi, Mauro Felicori, Maurizio De Giovanni, Simon Gerald Place, la seconda edizione del Festival si concluderà sabato 28 gennaio con Peppe Barra a Teora.