Calcetto femminile

Vallesaccarda, la storica AC pensa in rosa: per il trentennale una squadra femminile di Calcio a 5

VALLESACCARDA – L’A.C. Vallesaccarda è una società gloriosa, storica: un baluardo, a Vallesaccarda e in tutta la Baronia, all’interno di quella che viene definita “società civile”.

Dopo quasi trent’anni di storia tutta al maschile, la nuova frontiera è la declinazione in rosa di uno sport che finora, per carenza di contesti sociali che facessero da stimolo, è stato a completo appannaggio “azzurro”.

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Si terrà oggi pomeriggio, alle 18, presso la palestra della Scuola Media di Vallesaccarda, il primo incontro organizzativo per tracciare un percorso che conduca alla formazione e all’iscrizione al campionato 2017/2018 di una squadra di Calcio a 5 femminile. Una iniziativa che nasce dalla richiesta di un gruppo di giovani ragazze di mettersi in gioco e cimentarsi in una pratica sportiva diversa da quelle classiche quali pallavolo o pallacanestro. Un desiderio che ha incrociato la volontà della società di qualificare ulteriormente un’attività che ormai è a una vasca dalla boa dei trent’anni e che vede l’iscrizione ad un campionato femminile come un grande risultato.

Veduta di Vallesaccarda
Veduta di Vallesaccarda

Si tratta della concretizzazione dei valori che hanno sempre animato la vita dell’A.C. Vallesaccarda: la squadra, sin dal primo anno, ha partecipato ininterrottamente a campionati FIGC, partendo dalla Terza Categoria e arrivando, tra alti e bassi, alla storica promozione del 1997 (a Lioni contro il Gesualdo) in Prima Categoria. Il tutto, senza mai perdere di vista elementi fondamentali, quali la valorizzazione dei ragazzi della zona e la dimensione del divertimento in primis, sempre senza obiettivi che avrebbero potuto creare aspettative più grandi di quelle alla portata. Oggi i componenti hanno dato vita a un gruppo di una compattezza invidiabile: giovani (chi più, chi meno) provenienti da Vallesaccarda, Vallata, Trevico, Lacedonia, San Sossio, San Nicola.

Tante anche le attività extra-campionato organizzate: tornei all’estero, manifestazioni estive per onorare e ricordare figure che avevano fatto parte dell’A.C. e poi prematuramente scomparse. Una svolta determinante porta la data del 1991, quando alla prima squadra fu affiancata la scuola calcio, una delle prime di tutta la provincia di Avellino che negli anni a seguire vide una crescita costante, fino a diventare vero serbatoio per la stessa prima squadra e, addirittura, per squadra di categorie superiori e fuori regione.

Oggi l’A.C. disputa la terza categoria, con l’obiettivo di essere innanzitutto una famiglia, di mettere i ragazzi giovani insieme a qualche veterano per disputare campionati tranquilli, praticare una sana attività sportiva e dar vita ad una forma di associazionismo che partendo dal calcio si manifesta poi anche in altre iniziative legate sempre allo sport, quali ad esempio la storica Pedalata Verde (cicloturistica alla portata di tutti), che si tiene ogni anno nel mese di agosto per le strade della Baronia. Grossa importanza è stata data anche alla sede, posta al centro del paese, condivisa con altre associazioni e a disposizione di tutti: si cerca insomma di tenere vive queste fiammelle che tanto contribuiscono a contrastare l’apatia, il disinteresse e la noia che attanagliano i nostri piccoli paesi.

Il logo della A.C. Vallesaccarda
Il logo della A.C. Vallesaccarda

Le cariche la dirigenza all’interno della dirigenza della A.C. (Gerardo Cipriano presidente, Vittorio Pagliarulo, Claudio Pagliarulo medico sociale, Rocco Lo Russo, Dino Cuoco, Saverio Giannetta, Raimondo Flammia, Marco Carpineto, Franco Pagliarulo, Francesco Quaglia) valgono soltanto per la burocrazia pallonara. Nella realtà si tratta di un gruppo di amici che porta avanti nella massima fiducia, rispetto e collaborazione le attività. Sempre aperti a tutti e sempre aperti ad accogliere con entusiasmo nuove idee, nuove iniziative. Proprio come quella della squadra femminile di Calcio a 5. Stasera, dunque, la prima riunione per tracciare il nuovo percorso. L’idea è quella di far nascere un gruppo totalmente nuovo in seno alla A.C., ma del tutto autonomo da essa, sia a livello organizzativo che economico.

Adesioni entusiastiche sono giunte già da una ventina di ragazze di diversa provenienza. Bisognerà ora verificare chi davvero sarà pronta e disposta ad assumersi un impegno che richiede, comunque, costanza e disponibilità.