Calitri stadio

Una perla di Musto salva il Lacedonia all’ultimo respiro: Calitri, occasione sciupata

di Francesco Aufiero

Fiera Di Calitri prova

CALITRI – Gara combattutissima quella giocata ieri tra Calitri e Lacedonia. E non poteva essere altrimenti, considerata la rivalità (sana) sempre esistita tra le due gloriose compagini.

Il penultimo turno del girone D del campionato di Prima Categoria vede di fronte un Calitri in risalita e un Lacedonia in frenata. Serve una svolta agli ospiti, per poter puntare con decisione alla zona playoff. Ma l’approccio alla gara non è dei migliori: difesa poco concentrata e lasciata scoperta da un centrocampo troppo proiettato in avanti: nei primi dieci minuti i locali si affacciano per ben tre volte dalle parti di Pignatiello. In generale, il Calitri ci mette maggiore grinta e maggiore determinazione, è sempre primo sui palloni vaganti e deciso nei contrasti. La prima frazione, però, si chiude a reti inviolate.

La ripresa, invece, si apre con i fuochi d’artificio. La retroguardia del Lacedonia offre, gli avanti del Calitri ringraziano. Il doppio vantaggio arriva in quattro minuti: al 6′, Pignatiello respinge un calcio di rigore concesso per fallo di mano di Leone: la palla termina sul petto di Pelullo, poi sulla traversa e quindi sulla testa di Repole, che fa 1-0. Ancora un erroraccio degli ospiti, al 10′, consente a Rosania di battere l’estremo difensore lacedoniese in uscita. Al 14′, magia di Musto sulla destra, e palla in mezzo per Nufrio, che tutto solo dimezza lo svataggio. Da quel momento gli ospiti provano insistentemente a pervenire al pari, ma non arrivano a conclusione. L’espulsione di Leone espone ancora di più la retroguardia ai contropiede avversari, ma Pignatiello difende bene la sua porta in uscita.

L'esultanza di Vincenzo Musto dopo la splendida rete del pari
L’esultanza di Vincenzo Musto dopo la splendida rete del pari

Al 95′, è una magia di Vincenzo Musto, dal limite dell’area, a fissare il 2-2 finale: destro a giro sul palo del portiere e palla all’incrocio. Una perla di rara bellezza, che fa esplodere il settore ospiti. Il tecnico del Calitri, Donato Cicoira, giudica così la prestazione della sua squadra: ”E’ stata una bella partita, molto tirata, ben giocata da noi nel primo tempo e fino alla metà del secondo tempo, con ritmi alti e molto aggressivi. La squadra è stata corta, alta. Recriminiamo per alcuni errori sotto porta nel primo tempo, potevamo passare già in vantaggio. Dopo il primo gol loro, abbiamo perso due giocatori perché infortunati e ci siamo abbassati. Il risultato ci lascia molto rammarico, abbiamo dominato per larghi tratti, mi è piaciuto l ’atteggiamento dei ragazzi, molto di loro sono giovani. L’obiettivo è la crescita del collettivo, il gioco di squadra – continua Cicoira ,- poi vedremo sul campo di cosa saremo capaci. La vittoria di oggi ci avrebbe dato più convinzione”.

Antonio Vece, allenatore del Lacedonia, divide invece la gara in due tronconi: “Primo tempo equilibrato, senza particolari occasioni. Non siamo stati capaci di imporre il nostro gioco, abbiamo sofferto la loro aggressività. I loro due gol sono dovuti a due nostri errori. Il pareggio è giusto perché ci abbiamo creduto, abbiamo giocato con grinta. Non mi è piaciuto, invece, l’atteggiamento con cui siamo entrati in campo”. Sul futuro della sua compagine: “Il problema è che ultimamente ci siamo allenati poco, anche per via di condizioni meteo non ottimali. Ora puntiamo a vincere il recupero di mercoledì contro il Parco Aquilone. Le prime due non perdono un colpo – conclude – ma noi non dobbiamo distaccarci troppo”.

(fonte: calcioirpino.it)
(fonte: calcioirpino.it)