Abellinum-Lacedonia

Abellinum con grinta, Lacedonia ko: gli atripaldesi rafforzano la seconda piazza

di Francesco Aufiero

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ATRIPALDA – Una splendida giornata di sole accompagna ad Atripalda l’incontro tra l’Abellinum e il Lacedonia, valido per il terzo posto del girone D del campionato di Prima Categoria.

Le due squadre sono divise da quattro punti, ma con il successo di ieri per 2 a 1 l’Abellinum allunga e prosegue la sua complicata rincorsa alla capolista Lioni (leggi qui la vittoria ad Ariano). Già nel riscaldamento, il Lacedonia deve fare a meno di Musto, bloccato da un risentimento muscolare alla schiena: al suo posto Tommasiello, a mezzo servizio per un infortunio al ginocchio. Partita nel primo tempo già avviata sui binari giusti per i padroni di casa, che al 5′ passano subito in vantaggio, grazie a un disimpegno errato della retroguardia rossoblù La palla arriva a Faggiano, che dai sedici metri fulmina Pignatiello e deposita all’angolino. Allo scadere, al 41’, Faggiano, stavolta in veste di assist-man, mette al centro per Iandoli, che da solo, sul secondo palo, ha gioco facile a insaccare. Nel mezzo, una grande occasione per Tommasiello, la cui concusione viene alzata non senza affanni sulla traversa da Cirillo.

Ripresa più combattuta, con il Lacedonia che reagisce, cambia assetto tattico ma subisce inevitabilmente i contropiede avversari: due pali (Morcuro e Pireira) e altrettante nitide occasioni per l’Abellinum, disinnescate da un Pignatiello portentoso. Quasi allo scadere, su rigore per fallo subito da Nufrio, Musto dimezza lo svantaggio. Ma è troppo tardi, i padroni di casa fanno bottino pieno e agli ospiti non resta che recriminare.

”Sono molto soddisfatto soprattutto per la prestazione dei miei”, commeta a caldo Gianluca Della Rocca, allenatore dell’Abellinum. “Siamo stati bene in campo, li abbiamo pressati bene, non abbiamo dato loro modo di reagire. In settimana ho lavorato sugli inserimenti dei centrocampisti, e devo dire che i frutti sono stati evidenti. Loro hanno avuto una grande occasione per pareggiare subito dopo il nostro gol, ma il nostro portiere è molto affidabile. Nel secondo tempo abbiamo avuto il torto di non chiuderla”. Poi l’affondo: “Mi aspettavo di più da loro, sono stati disuniti, all’andata avevano giocato meglio”.

Rammarico nelle parole di Antonio Vece, allenatore del Lacedonia: “Avevamo tante assenze ma potevamo fare meglio, dovevamo essere più agguerriti sin dall’inizio. Nel primo tempo abbiamo avuto un atteggiamento rinunciatario, invece noi siamo più bravi nell’attaccare, e in questo non siamo stati agevolati dal campo in terra. Loro però hanno giocato col piglio giusto”. Adesso c’è da mantenere invariate le distanze con la seconda, per poter accedere ai playoff: ”Con lo Sporting Ariano nel prossimo turno non possiamo più sbagliare, oggi era importante quantomeno portare a casa il pari. Nel secondo tempo abbiamo giocato, ci capita spesso dover andare sotto per reagire. Spero di recuperare Musto, aveva oggi problemi alla schiena, ha giocato l’ultima mezzora ma non era in buone condizioni, il massaggiatore gli aveva solo ridotto il dolore. Per noi sarà determinante”.