Pinuccio Fappiano

Fappiano: Nessuno strumentalizzi la nostra lotta contro l’eolico

RED. – Dopo i fatti di ieri, che hanno portato al sequestro del cantiere di Malaportella nel comune di Morcone (località nella quale si stava procedendo all’installazione di alcune torri eoliche), il leader del Fronte Sannita per la Difesa della Montagna, Pinuccio Fappiano, è intervenuto con un lungo e accorato post su facebook nel quale ha denunciato i tentativi di strumentalizzare la lotta delle associazioni contro l’eolico.

Fiera Di Calitri prova

Fappiano conduce da tempo una battaglia contro l’installazione di impianti eolici nel Matese Sud – Orientale, lotta che con il sequestro di ieri sembra aver ottenuto un’importante vittoria, ma che spesso – va riconosciuto – è stata condotta in perfetta solitudine.

“Io mi ricordo – scrive Fappiano – le decine e decine di incontri con i legali per fare ricorsi per cercare di costrastare le nefandezze della Regione Campania che autorizzava anche con relazioni ed indagini false.  Io c’ero nelle tantissime riunioni con i vari comitati per cercare di tenere insieme le tante situazioni isolate e cercare di fare corpo unico contro l’eolico.

Io c’ero alle tantissime riunioni con i pastori e allevatori per spiegare loro le cose che non sapevano ma che volevano conoscere per decidere il loro destino e quello dei pascoli per i loro animali.

Io mi ricordo – continua – quando io e Raffaele (Raffaele Pengue, anch’egli membro del Fronte n.d.r.)  abbiamo fatto lo sciopero della fame, proprio lì, ai Tre Cantoni, dove ora si sta consumando lo scempio, vedere arrivare persone che venivano solo a ‘timbrare il cartellino’.

Io mi ricordo la costituzione del presidio permanente a Santa Croce del Sannio quando la politica si appropriò, speculando scandalosamente, sul nostro sciopero della fame che aveva avuto una certa risonanza mediatica.

Ora, vinta la battaglia, ognuno si cinge di decori: bandiere, appelli, insegne, articoli, pontificando su cosa si deve o non deve fare! I pusillanimi vogliono cavalcare una vittoria di altri non essendo capaci di combattere e vincere le loro!

La vittoria non è mia né di nessun altro – conclude Fappiano – se non della Gens Samnites che quei luoghi vive ogni giorno e che cura e difende”