Ricerca scientifica

Giusy Di Conza, ricercatrice: la lotta contro il cancro al colon porta la firma di Lacedonia

LACEDONIA – Lacedonia in prima linea nella lotta contro il cancro al colon.

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Una posizione avanguardista resa possibile dal lavoro appassionato e concreto di una giovane ricercatrice lacedoniese, la dottoressa Giusy Di Conza. Trentaquattro anni, laureata in Biotecnologie Farmaceutiche all’Università La Sapienza di Roma, dopo un periodo in Italia Giusy ha tentato la carta del lavoro all’estero, iscrivendosi allo sterminato elenco di cervelli italiani in fuga. Per anni è stata in forze all’Università Cattolica di Leuven (Lovanio), in Belgio, dove ha lavorato nell’èquipe diretta dal Professor Massimiliano Mazzone, italianissimo anche lui.

Il lavoro, durato alcuni anni, ha portato a risultati concreti e di rilevante importanza, al punto da essere pubblicato da “Cell Reports”, rivista che fa parte di “Cell Group”, una delle voci più autorevoli e prestigiose del panorama scientifico. Al lavoro è stato attribuito un impact factor di 8: si tratta cioè del numero di citazioni avute negli ultimi anni rispetto al totale possibile delle citazioni, ed è un indice per valutare lo spessore della ricerca. La mole di dati prodotta è stata talmente abbondante che si renderà necessaria la pubblicazione di una seconda parte della ricerca, verosimilmente nelle prossime settimane.

Tuttavia, i risultati sono già noti, e a spiegarci di cosa si tratti è la stessa dottoressa Di Conza, che da un mese e mezzo ha lasciato Leuven e l’Istituto VIB per trasferirsi al Ludwig Institute for Cancer Research, presso l’Università di Losanna, in Svizzera, dove ricopre il ruolo di staff scientist.

La dottoressa Di Conza in laboratorio
La dottoressa Di Conza in laboratorio

“Il tumore – spiega Giusy, formazione classica presso il “Francesco De Sanctis” di Lacedonia – è normalmente caratterizzato da livelli molto bassi di ossigeno, a causa di vasi sanguigni assenti del tutto o mal funzionanti nella massa tumorale. Questa condizione è chiamata ipossia. PHD2 è un enzima chiamato oxygen sensor, che funziona però solo in presenza di ossigeno. Quando quest’ultimo è assente, come avviene in condizione di ipossia, PHD2 smette di funzionare. Ciò conduce all’accumulo di una proteina chiamata HIF, che promuove la crescita del tumore, permettendo alle cellule tumorali di sopravvivere persino in condizioni di assenza d’ossigeno. In questo lavoro, noi abbiamo scoperto in realtà che la funzione di PHD2 non è soltanto regolata dall’ossigeno ma anche da defosforilazione, una reazione che avviene quando il fosfato viene rimosso da un aminoacido particolare (serina 125) nella proteina PHD2. Questa si inattiva, proprio come quando l’ossigeno è assente.

Massimiliano Mazzone e Giusy Di Conza
Massimiliano Mazzone e Giusy Di Conza

La proteina responsabile di questa defosforilazione è la fosfatasi PP2A/B55. Il nostro lavoro, portato avanti grazie alla collaborazione con l’ospedale Gasthuisberg di Leuven, ci ha portato a scoprire che il tumore al colon (derivante da pazienti sottoposti a chirurgia presso la struttura ospedaliera di Leuven) esprime livelli molto alti di PP2A/B55 rispetto al tessuto di colon sano (derivante dagli stessi pazienti). Questo dato correla con livelli alti di HIF e livelli bassi di fosforilazione di PHD2. Nella ricerca sui ratti, abbiamo osservato che la rimozione genetica di PP2A/B55 porta a una forte diminuzione della crescita del tumore. Per tutte queste ragioni, PP2A/B55 puo essere considerato un valido target terapeutico, tanto che un’azienda farmaceutica belga ha dato inizio a un progetto con lo scopo di creare molecole che inibiscono PP2A/B55 e che potrebbero entrare in futuro in protocolli medici per la cura del tumore al colon”.

Naturalmente, si tratta di ricerche, di strade battute per arrivare, un giorno, a poter distruggere senza pietà il “male oscuro”. Nessuna illusione da parte nostra, soltanto il sostegno incondizionato verso chi lavora a questo scopo.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.

  • Michele Bortone

    COMPLIMENTI A GIUSY DI CONZA.