Fontanarosa Lacedonia

Il Lacedonia spreca, il Fontanarosa vince la battaglia: per i rossoblù ora si fa dura

di Francesco Aufiero

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FONTANAROSA – Partita tiratissima, sul filo dei nervi, quella tra Fontanarosa e Lacedonia.

Alla fine, i padroni di casa hanno la meglio per 3-1 sui rossoblù (ieri in maglia verde), dopo una gara in cui non sono mancati momenti di tensione vera e anche una rissa. Il Fontanarosa ha il merito di concretizzare le occasioni create, mentre gli ospiti sbagliano tanto, pur non giocando benissimo. Il vantaggio arriva dopo venti minuti con Riccio, il cui tiro cross sbatte sul palo e si infila alla destra di Stradulat. Il raddoppio, al 23′ della ripresa, sempre con Riccio, che dopo uno scambio al limite dell’area supera l’estrem difensore avversario con un diagonale.

Malgrado l’inferiorità numerica, dovuta all’espulsione al 5′ della ripresa di Solazzo, autore di una gravissima ingenuità, gli ospiti reagiscono e accorciano le distanze con Tommasiello, abile a sfruttare un bel servizio al centro di Nufrio. Tante le occasioni fallite da parte dei rossoblù: nel primo tempo era stato lo stesso Nufrio a ciccare da due passi, mentre nella ripresa davanti al portiere si presentano prima Musto, poi Tommasiello, il quale nella stessa azione si fa ipnotizzare per ben due volte da Ruzza, secondo portiere dei padroni di casa, che salva il risultato. De Luca, estremo difensore titolare, era stato infatti espulso alla mezzora a seguito della rissa. Insieme a lui, sotto la doccia finisce anche il difensore ospite Pelullo. La terza rete arriva al 44′: Fucci indovina il tiro della settimana. Quasi da metà campo, la palla incoccia il palo e s’infila all’incrocio.

“E’ stata la tipica partita maschia, tirata”, afferma Michele Cosato, allenatore del Fontanarosa. “Sul piano tecnico sono superiori, quindi l’ho impostata sul pressing, sulla velocità: avevamo bisogno di punti, dobbiamo salvarci. Ho fatto giocare la squadra molto alta per non farci schiacciare, per tenerli lontano dalla porta. Complimenti a Ruzza, il nostro secondo portiere, che è subentrato e si è fatto trovare pronto salvando il risultato su due consecutive conclusioni di Tommasiello. Con questa vittoria non ci siamo di certo salvati, già penso alla prossima contro il Centro Storico domenica, contro una diretta concorrente”.

Rammaricato Antonio Vece, allenatore del Lacedonia: “Pur non avendo giocato benissimo, abbiamo creato tanto e fallito troppo. Siamo rimasti in dieci nel secondo tempo, ma abbiamo reagito bene, accorciando le distanze, e potevamo finanche pareggiare. Ma abbiamo sprecato troppo. Prima con Nufrio nel primo tempo solo davanti al portiere, poi nella ripresa con Musto e con Tommasiello, quest’ultimo addirittura due occasioni nella stessa azione. Non potevamo fallire: abbiamo difficoltà nella gestione della palla specie sui campi in terra battuta, ma i giocatori hanno giocato con lo spirito giusto”.