mde

Avellino basket, la Sidigas saluta l’Europa: Venezia passa anche al DelMauro e vola ai quarti

AVELLINO – Termina con una sconfitta (la quinta consecutiva) l’avventura europea della Sidigas Avellino, che esce battuta anche nel secondo round del doppio confronto con Venezia negli ottavi di Fiba Basketball Champions League. 72-68 il finale dal DelMauro, con la Reyer qualificata per i quarti della kermesse europea.

pa_banner

Per la Sidigas non bastano i 15 punti di Logan, i 14 di Randolph e i 12 di Fesenko e Thomas. La Reyer trova invece 16 punti da uno scatenato Haynes, 10 di Ejim e 9 di Peric.

Gli uomini di coach Sacripanti non sanno più vincere: un primo tempo decisamente sottotono per i biancoverdi, con un approccio sia mentale che tattico errato per Ragland e compagni. Al rientro dagli spogliatoi, ed in particolare nell’ultimo quarto, si è vista invece una buona Sidigas, che non è bastata però per battere una Reyer fredda e cinica, che ha saputo sempre ricacciare indietro i (timidi) tentativi di rimonta degli irpini.

La Sidigas, oltre al pessimo primo tempo, paga un’infinità di liberi sbagliati, un inserimento di Logan ancora ben lontano dal suo completamento ed una condizione mentale distante anni luce da quella cinica e determinata mostrata per gran parte della stagione. Il team allenato da Stefano Sacripanti appare infatti solo un lontano parente di quella magnifica e (quasi) perfetta macchina da guerra che aveva stupito tifosi ed addetti ai lavori: poca circolazione di palla, scelte e giocate troppo spesso errate, frettolose o rivedibili da parte dei singoli ed una condizione fisica dei leader (Ragland, Leunen, Green, senza dimenticare per l’infortunio di Cusin che potrebbe essere considerato l’origine di tutti i mali) lontana tantissimo da quella ottimale.

Avvio shock della sfida per i biancoverdi che complice qualche distrazione di troppo subiscono immediatamente un break di 6-0 da parte degli ospiti. Leunen, con la sua tripla, segna i primi punti per la Sidigas e sveglia il DelMauro: la partita è estremamente fisica (gli arbitri fischiano pochissimo, concedendo contatti durissimi) e Venezia ne approfitta, con Peric (7 punti) e McGee (4 punti), per portarsi avanti nel punteggio. Avellino è quindi costretta a rincorrere i lagunari sin dalle prime battute e risponde con Thomas (5 punti) e Fesenko (4 punti). Prima frazione che termina sul 14-21 per la Reyer che appare maggiormente reattiva rispetto ai biancoverdi.

La tripla di McGee gela il DelMauro e fa volare la Reyer sul +10 a pochi minuti dall’inizio della seconda frazione di gioco. Fesenko prova a limitare i danni sotto canestro, ma Green e compagni sparano a salve dalla distanza. Le giocate da campioni di Logan, Randolph e la schiacciatona di Fesenko, risvegliano il DelMauro e la penetrazione di Ragland fa risalire fini al -5 la Sidigas (27-33 al 18′). Al ritorno sul parquet dal time out si scatena per Venezia Haynes che piazza due triple che spengono l’entusiamo appena ritrovato al DelMauro: si torna negli spogliatoi sul risultato di 27-40. Gli uomini di coach Sacripanti, sotto di 13 punti, pagano troppi momenti di distrazioni concessi in difesa agli avversari ed un attacco che troppe volte appare sterile e privo di soluzioni alternative al semplice tiro dai 6,75 ed alla palla in post basso per Fesenko.

Partenza aggressiva al rientro dagli spogliatoi per gli irpini, ma è ancora Haynes a raffreddare gli entusiasmi dei supporters biancoverdi. Per la Sidigas si sveglia però Joe Ragland (9 punti) che insieme a Thomas (12 punti) prova a condurre la (timida) rimonta per gli irpini. La terza frazione termina sul 49-56, con i lagunari che provano a tener botta all’assalto biancoverde. Da segnalare anche un bruttissimo episodio: dagli spalti della Sud vola un cellulare che finisce nei pressi della panchina della Scandone.

Fesenko sbaglia (ancora!) due liberi sanguinosi e Bramos ne approfitta immediatamente per riportare a +9 la Reyer. La Sidigas non molla, con Logan che sale in cattedra: l’ex Sassari guida la rimonta avellinese fino al -1 (al 36′ 61-62): i liberi di Ejim ed il canestro di Filloy riportano però Venezia sul +4. Canestro in step back per Randolph e libero segnato dal cestista statunitense rifirmano il -1 della Sidigas: Logan ha l’occasione di portare avanti i padroni di casa ma fallisce clamorosamente il facile appoggio a canestro, mentre dall’altra parte Haynes schiaccia prepotentemente per il +3 degli ospiti (65-68). I liberi di Logan e Fesenko portano, per la prima volta, il match in parità (68-68), ma Filloy ed Haynes sono implacabili dalla lunetta: la Reyer trionfa anche al DelMauro (dopo la vittoria nella sfida d’andata al PalaTaliercio) e conquista i quarti di Fiba Basketball Champions League.

È la fine del sogno europeo per gli uomini di coach Sacripanti che quasi certamente conserveranno il rammarico di esser giunti in uno dei momenti più importanti della stagione in una condizione fisico, tecnica e mentale non certamente al top. L’obiettivo Champions poteva rappresentare il vero salto di qualità per questa società: tuttavia, per Ragland e compagni, resta ancora il sogno campionato, con la stagione della massima serie italiana pronta (a breve) ad entrare nel vivo e che vedrà di sicuro anche la Sidigas fra le principali protagoniste.