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Avellino basket, Sidigas a caccia di riscatto: battere Reggio per uscire dalla crisi

AVELLINO – A pochi giorni dalla cocente eliminazione agli ottavi di Fiba Basketball Champions League la Sidigas Avellino si prepara a riscendere sul parquet per affrontare la Grissin Bon Reggio Emilia di coach Massimiliano Menetti. Palla a due domani mattina alle 12 al PalaBigi.

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Non è di certo un momento felice quello che stanno vivendo entrambi i team: Ragland e compagni, in meno di un mese, hanno infatti visto sfumare due dei principali obiettivi stagionali (Champions League e Coppa Italia); Reggio, analogamente, è protagonista di un momento che definire complicato risulta riduttivo. I biancorossi, in ritiro a Cesenatico dopo l’ottava sconfitta nelle ultime undici gare, hanno urgente bisogno di ricominciare a vincere per non rischiare di perdere il fondamentale treno dei playoff.

Nonostante un organico di altissimo livello composto dal gruppo di stelle azzurre (Della Valle, Aradori, Polonara e l’ex Sidigas Cervi), da un grande veterano come Kaukenas, dal talento in cabina di regia di Needham e De Nicolao e dalla coppia tutta americana firmata Reynolds-Williams, la Grissin Bon sta disputando una stagione con più bassi che alti. Il gruppo allenato da Menetti, attualmente settimo, sembra infatti aver (quasi) totalmente smarrito quella speciale amalgama che l’anno scorso permise al team emiliano di conquistare la finale scudetto contro i campioni dell’Olimpia Milano (dopo la splendida serie di 7 gare proprio contro Avellino).

La Scandone, dopo una serie da incubo di cinque sconfitte consecutive (fra Coppa Italia, Champions League e Campionato), ha invece assoluta necessità di ritrovare prima di tutto la propria identità e poi di tornare a vincere. Un calo mentale, prima che fisico, quello di cui sono vittima Green e soci, giunti in uno dei momenti chiave della stagione nella peggior condizione possibile.

Un momento delicatissimo quello che attualmente si sta vivendo in casa biancoverde, quasi certamente il più complicato della sin qui eccellente gestione Sacripanti-Alberani. L’infortunio di Cusin, i problemi alla spalla di Ragland, le non brillanti condizioni della coppia di senatori composta da Leunen e Green, l’elevato minutaggio concesso a Fesenko (che inevitabilmente finisce per creare problemi di lucidità al possente lungo ucraino) ed il difficile inserimento nel gruppo (dal punto di vista tattico) di Logan, hanno finito per creare un impasse da cui il team irpino fatica fortemente ad uscire.

Vincere è l’unico modo per tentare di uscire da quella che a tutti gli effetti può essere considerata la prima vera grande crisi della Sidigas in questa stagione: ritrovare la propria identità, tornare ad essere protagonisti, recuperare quell’instant killer che aveva caratterizzato il dna di questa squadra, è quello che si augurano tutti i tifosi biancoverdi, che già da domani a Reggio, sperano di rivedere trionfare Ragland e compagni.