Francesco De Sanctis ritratto

Duecento e non sentirli | Lacedonia, il 9 marzo a teatro con “Un viaggio elettorale” in anteprima nazionale

LACEDONIA – Anche a Lacedonia si alza il sipario in occasione dei festeggiamenti del bicentenario della nascita di Francesco De Sanctis.

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L’appuntamento è di quelli speciali, ed è fissato per la mattinata di mercoledì 9 marzo, alle ore 10, presso il Teatro Comunale, dove andrà in scena l’anteprima nazionale del reading di “Un viaggio elettorale”, interpretata dall’attore Cesare Bocci, e alla quale assisteranno le scolaresche lacedoniesi. Si tratta di uno spettacolo prodotto dalla Charlie Chaplin Produzioni, con musiche di Nicola Piovani, organizzazione generale di Palmira Lapio e adattamento e regia di Giambattista Assanti, organizzato con la partecipazione del Comune di Lacedonia e dell’Istituto Omnicomprensivo Statale “Francesco De Sanctis” di Lacedonia.

Lacedonia è infatti il luogo in cui il De Sanctis, da ministro della Pubblica Istruzione di un’Italia unita ma troppo lacerata da Nord a Sud, volle che venisse realizzato l’Istituto Magistrale, il terzo in Italia, di cui egli stesso ppose la prima pietra e che naturalmente è stato intitolato a lui. Il suo lungimirante obiettivo era quello di portare alfabetizzazione nelle aree interne, maggiormente arretrate dal punto di vista sociale ed economico.

Un viaggio elettorale Francesco De Sanctis

A duecento anni dalla sua nascita, avvenuta nell’allora Morra Irpina (oggi, appunto, Morra De Sanctis), l’Irpinia ha conservato un legame intimo e costante con la figura del De Sanctis, gli ha intitolato strade, piazze e scuole, ha promosso studi e celebrazioni, custodendo una memoria talmente forte da emergere in tutto il suo vigore e la sua prepotenza sul territorio. La ricorrenza del bicentenario promuove la conoscenza e la diffusione dei capolavori della letteratura desanctisiana, offrendo una nuova occasione per entrare ancora più in simbiosi con la personalità dell’uomo e dello scrittore, del politico e del critico.

“Un viaggio elettorale” è il racconto disincantato di un candidato alle elezioni politiche del 1875, che gira i paesi del suo collegio per incontrare i cittadini e riporta emozioni e sensazioni all’interno di uno scritto che passa alla storia.

Cesare Bocci
Cesare Bocci