Alta Irpinia

Progetto Pilota, martedì a Nusco arriva De Luca (e cento milioni)

NUSCO – De Mita lo aveva detto lo scorso 20 dicembre, nell’assemblea prenatalizia della Comunità dell’Alta Irpinia: “La Regione Campania ha aumentato la disponibilità finanziaria in dotazione al Progetto Pilota”.

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“Ma – aveva aggiunto – sarà lo stesso governatore De Luca a fornirci le cifre precise, quando queste saranno formalizzate”. Quel momento sembra arrivato. Dopo le critiche mosse al Progetto Pilota dal ministro per la Coesione e per il Mezzogiorno Claudio De Vincenti durante una audizione in merito allo stato di avanzamento della Strategia Nazionale Aree Interne, potrebbe ora presentarsi l’attimo fuggente, quello dello scatto in avanti. Vincenzo De Luca sarà dopodomani a Nusco, in occasione di una nuova riunione dei sindaci della Comunità dell’Alta Irpinia, e svelerà l’ammontare dei fondi a disposizione.

Non è dato sapere a quanto ammonti la cifra, ma secondo voci di corridoio dovrebbe raggiungere e superare i cento milioni di euro. Una somma ragguardevole, che potrà dare ai venticinque sindaci modo di programmare l’immediato futuro e arrivare alla agognata firma dell’Accordo di Programma Quadro, “l’unico strumento – come ebbe a direnello scorso settembre Maria Grazia Falciatore, responsabile della Programmazione Unitaria all’interno dello staff del governatore – che la Comunità dell’Alta Irpinia può utilizzare per intercettare più facilmente altre forme di finanziamento”.

Vincenzo De Luca Ciriaco De Mita

Restano però sul tappeto le parole di De Vincenti in un’audione al Cipe:  la coerenza con la Snai viene bollata come “non definibile”, prendendo in considerazione l’unica convenzione nella gestione di servizi finora firmata, quella sul catasto. “Il preliminare del Progetto Pilota Alta Irpinia – è scritto – si caratterizza per il miglioramento dei servizi salute (Ospedale Bisaccia) e istruzione e il collegamento delle aree industriali dell’ex articolo 32, e per la gestione associata di funzioni e servizi”.

Insomma, l’arrivo di De Luca, con il suo regalo da cento e passa milioni, potrebbe (e dovrebbe) davvero far cambiare passo all’assemblea.