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STRADE INSICURE | Da Benevento a Morra: i novanta minuti di calvario quotidiano di Elena e i suoi due colleghi

RED. – Il problema delle strade è di grande attualità. Vie di comunicazione precarie, molto spesso ridotte a vere e proprie mulattiere.

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Uno stato di cose che favorisce solo e soltanto evitabilissimi esborsi per la manutenzione delle auto, oltre che un innalzamento vertiginoso dello stato di stress e di nervosismo, e che va assolutamente in controtendenza con tutti quei bei discorsi sul turismo come nuova leva dello sviluppo nelle nostre province. Ma è davvero così complicato, così illusorio, così chimerico, pensare di viaggiare su strade decenti?

E’ di ieri l’ennesima segnalazione (con annesso video, visibile sulla nostra pagina Fb) pervenuta alla nostra redazione da parte di un nostro lettore. Si tratta di Elena Sauchelli, pendolare che per lavoro si reca tutti i giorni da Montemiletto fino al nucleo industriale di Morra De Sanctis. Insieme a lei viaggiano altri due colleghi, che come lei svolgono le mansioni di operatori di ricerca: la prima arriva addirittura da Benevento. S’incontrano a Venticano e si dirogono verso Mirabella, dove s’imbarca il secondo.

A parte il raccordo Benevento-Castel del Lago, le strade che percorrono sono sempre interne. Benevento-Venticano-Mirabella-Frigento-Gesualdo-Rocca San Felice-Sant’Angelo dei Lombardi. E poi, “dopo un’ora e un quarto di vibrazioni”, Morra. Finalmente. Dopo aver attraversato l’Irpinia, le nostre super eroine sono pronte (?) a una giornata di lavoro. “Le strade, statali o provinciali, versano in pessime condizioni – ci dice Elena -, ulteriormente aggravate dalle recenti nevicate: erosioni da sale e da spazzaneve e manutenzione praticamente inesistente”. Il tutto, con conseguenti allungamenti dei tempi per raggiungere il posto di lavoro (e quindi per tornare a casa) e maggiore usura dell’auto: “Pneumatici, sospensioni, gioco di frizioni per rallentare e evitare buche, asfalto eroso. Sembra un bombardamento”, ironizza la nostra lettrice.

Un frammento del video
Un frammento del video

Gli unici tratti percorribili con una relativa tranquillità sono il già citato raccordo Benevento-Castel del Lago e la Strada Statale 90 che da Calore conduce a Mirabella, riasfaltata di recente. L’alternativa potrebbe essere l’Ofantina, “ma questo – ribatte Elena – mi costringerebbe a viaggiare da sola e a ‘investire’ buona parte del mio stipendio in distributori di benzina, meccanici, carrozzieri e gommisti. E poi, dopo anni di esperienza e di studi, è la tratta che ci consente di impiegare meno tempo possibile”. Impiegare meno tempo vuol dire comunque alzarsi alle 6 del mattino per affrontare un viaggio di un’ora e mezza e oltre. Vuol dire “sorbirsi i vari rallentamenti del caso (camion, trasporti eccezionali, mezzi enormi che ingombrano le strade non favorendo sorpassi – azzardati nella maggior parte dei casi – e anzi contribuendo al dissesto stradale)”.

“Sappiamo – aggiunge Elena – che esistono dei progetti per il miglioramento della comunicazione proprio tra queste due zone dell’Irpinia (la Lioni-Grottaminarda su tutte, ndr). Noi ci crediamo, anzi ci stiamo sperando. Ne guadagnerebbero certamente le nostre tasche, ma probabilmente anche la nostra salute”.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.