Torre mdievale Cerreto

Inchiesta “The Queen”, la superteste esclude il coinvolgimento del Comune di Cerreto

CERRETO SANNITA – Sembrerebbe alleggerirsi la posizione del Comune di Cerreto Sannita rispetto a quanto riportato da alcuni quotidiani nella giornata di oggi.

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Quello che emerge dalle testimonianze di Loredana Di Giovanni, collaboratrice dell’imprenditore (agli arresti) Guglielmo La Regina, sembrerebbe infatti escludere un coinvolgimento di amministratori cerretesi nell’inchiesta “The Queen”. Come abbiamo riportato nei giorni scorsi (leggi qui), c’è anche la Torre Medievale di Cerreto tra le opere il cui appalto (circa 800mila euro) è finito sotto la lente di ingrandimento della Procura di Napoli. Una inchiesta che ha già portato a ben 59 arresti eseguiti dalla Dda di Napoli: sindaci, imprenditori e politici. Tra essi, l’ex assessore regionale al Turismo Pasquale Sommese e il suo collaboratore-nipote Antonello.

In sostanza, secondo il gip, prim’ancora dell’indizione della gara, Sommese avrebbe indicato come aggiudicataria dell’appalto una ditta, la Bretto Opere Stradali, indicata come vicina al clan dei Casalesi. Il “prezzo” sarebbe stato di 50mila euro, che i Sommese (assessore e nipote-collaboratore) avrebbero utilizzato per orientare la gara stessa, avvalendosi dell’aiuto di tecnici comunali. In un interrogatorio, è la stessa Loredana Di Giovanni a svelare questo aspetto. “Fu Bretto a riferirmi che Antonello Sommese aveva dei contatti diretti a Cerreto Sannita che avevano indirizzato la gara d’appalto alla stessa Bretto”. Inizialmente, la Di Giovanni non ricorda chi del Comune di Cerreto fosse il referente per l’operazione.

L'ex assessore regionale al Turismo Pasquale Sommese
L’ex assessore regionale al Turismo Pasquale Sommese

Il pm le fa però ascoltare una intercettazione ambientale: è lei stessa che parla a La Regina della “suddivisione della quota corruttiva di 50mila euro fra lei, Antonello Sommese e un terzo soggetto non identificato”.

Immediatamente, la donna indica un amministratore “in base a un ragionamento deduttivo”. I fatti si riferiscono al 2015. Una successiva dichiarazione, la stessa Di Giovanni afferma: “Ho ricordato che si erano appena tenute le elezioni regionali e, prima di questa intercettazione, Antonello Sommese mi diceva che quei soldi (50mila euro) erano fuori dalle spese per la campagna elettorale. Sicchè io dissi che una quota dei 50mila euro, ossia i 30mila di cui parlo, doveva essere destinata a Pasquale Sommese e non certo a un amministratore di Cerreto Sannita”.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.