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Retribuzione media, male Avellino: 93° posto, il lavoro è un vero dramma

RED. – Novantatreesimo posto su 110. E’ il risultato della provincia di Avellino alla voce “Retribuzione netta media mensile degli occupati alle dipendenze (15-64 anni)”.

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Un esito che emerge dal Report sul lavoro in Italia, presentato ieri a Napoli dai Consulenti del Lavoro e relativo all’anno 2016. Se la prima colonna è occupata interamente da città del Nord Italia, con la sola eccezione di Roma, Avellino si piazza verso la fine della graduatoria. In cifre, il capoluogo di provincia garantisce un reddito medio di 1.166 euro, a fronte dei 1.476 della battistrada Bolzano.

Un risultato molto poco onorevole, che emerge a poche ore dalle celebrazioni consuete del Primo Maggio. Un dato che va a sommarsi a quello relativo ai disoccupati, per la verità in miglioramento: la percentuale di cittadini con più di 15 anni senza un lavoro si attesta al 14,6%, in diminuzione di quasi 2 punti percentuali sul 2015. Malissimo invece l’Irpinia per quel che riguarda il tasso di disoccupazione giovani (cioè dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni): su questa voce siamo a oltre il 50%: uno su due è senza lavoro.

Una nuova voce è data dall’acronimo Neet (Not in Education, Employment and Trainig, vale a dire giovani che non studiano, non lavorano e non seguono corsi di formazione): in questa classifica, l’Irpinia si colloca al 63° posto, con una percentuale pari al 19,2% del totale, il 7% in meno rispetto al 2015. A fare rumore è però l’ndice sintetico di efficienza e innovazione del mercato del lavoro, che in provincia di Avellino è catalogato alla voce “Medio-basso”: l’Irpinia è al 78° posto, in risalita di 6 posizioni rispetto al 2015.