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Avellino basket, la Sidigas sfida il fanalino di coda Cremona per blindare il terzo posto

AVELLINO – La Sidigas Avellino, dopo la vittoria casalinga contro Cantù, è pronta per la sfida contro il fanalino di coda Cremona (allenata dal coach irpino Paolo Lepore) con l’obiettivo di blindare il terzo posto in campionato. Palla a due sabato, al PalaDelMauro, alle 20.30.

Fiera Di Calitri prova

Un match fondamentale per gli uomini di coach Sacripanti che a quattro giornate dal termine della regular season proveranno a conquistare (quasi definitivamente) la terza piazza e ad alimentare le speranze (seppur flebili, ma ancora possibili) di conquista della seconda posizione attualmente detenuta dalla Reyer Venezia.

Ma a tener banco in casa Scandone, oltre all’impegno campionato, è soprattutto la questione relativa all’infortunio di Kyrylo Fesenko: il centro ucraino, come reso noto ufficialmente da un comunicato diramato dalla società irpina nella giornata di ieri, effettuerà per le prossime due settimane un lavoro differenziato rispetto alla squadra per poi venir rivalutato. Pare quindi esser stata confermata l’indiscrezione che vede il pivot biancoverde lontano dal parquet almeno fino al termine della stagione regolare (a questo punto la speranza, per staff e tifosi Sidigas, è quella di veder rientrare il possente lungo per l’inizio dei playoff scudetto).

Il match con Cantù, tuttavia, ha anche regalato diverse note liete per il team irpino: prima fra tutte, il ritorno del vero Joe Ragland, che nella sfida di domenica scorsa è riuscito a mettere definitivamente da parte i fastidi alla spalla sinistra realizzando ben 33 punti (career high in Italia per il playmaker di West Springfield), con 9/11 dal tiro da tre. Ottima anche la prova offerta da David Logan, che dopo le difficoltà iniziali, sembra essersi ben inserito nel sistema di coach Sacripanti.

Incoraggiante anche la prestazione di Andrea Zerini, chiamato per l’ennesima volta in stagione a fare gli straordinari nello spot di 5: il lungo italiano si è ben comportato nel corso di tutta la partita, offrendo una discreta prestazione da entrambi i lati del campo. Da rivedere, infine, il match di Levi Randolph: la guardia dell’Alabama sembra infatti aver subito, in particolare negli ultimi due mesi, una vera e propria involuzione, risultando sempre più un lontano parente del fuoriclasse ammirato nella prima parte di stagione.