Immigrati

Immigrazione, il monito della Scarinzi (FI): Terreno fertile per populisti, venga trattato con scrupolo

VITULANO – Il vicario di Forza Italia Giovani, Marialucia Scarinzi, interviene sul tema immigrazione.

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Lo fa attraverso un comunicato che sintetizza la sua posizione in merito all’argomento. Una posizione riportata ieri, a Castelpoto, nel corso dell’incontro “Immigrazione, SPRAR e cooperative, la soluzione?”, organizzato dai consiglieri comunali di opposizione Marina Simeone e Alberto Ferrone e al quale il vicario dei Giovani beneventani di Forza Italia non ha potuto presenziare, inviando però il suo pensiero, che è stato letto alla platea.

Ecco la nota inviataci dalla Scarinzi, che riportiamo integralmente.

“Oggi l’immigrazione è terreno fertile per i populisti, mentre fino a qualche tempo fa lo era per i buonisti. Mutatis mutandis, l’obiettivo resta lo stesso: guadagnare consenso per ottenere profitto. Per questo è quantomai importante che il tema venga affrontato in pieno e scrupolosamente. La popolazione deve avere conoscenza della realtà dei fatti, essendo quella che ne subisce le conseguenze fino in fondo.

Marialucia Scarinzi
Marialucia Scarinzi

Dibattiti come quello di Castelpoto servano inoltre ad evidenziare che operazioni di marketing ben riuscite possono veicolare messaggi sbagliati. Come accaduto a Vitulano, mio Comune di residenza. Torno a ripetere che il rispetto della condizione di esseri umani dovrebbe sempre venire prima di tutto. Ho l’impressione che questo non avvenga mai. Quanti centri di accoglienza sono stati chiusi nella sola provincia di Benevento perché non idonei? In che stato quindi vivevano queste persone? Intanto però si è accolto, ovvero si è guadagnato. A noi cittadini viene chiesto di includere, chi invece è tenuto ad offrire sistemazioni adeguate che fa? Poi, l’inclusione basta per realizzare l’integrazione? Io credo che sia fondamentale educare le persone che ospitiamo ai nostri valori, alla nostra cultura, alle nostre leggi. Senza educazione non vi può essere inclusione e dunque integrazione.

In ultimo, in che modo l’immigrazione dovrebbe portare crescita economica? Potenziando la forza lavoro quando le imprese delocalizzano? O facendo aumentare la percentuale dei disoccupati?”.