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Telese, Aceto: Proposte alla giunta Carofano, vedremo se cadranno nel vuoto

TELESE TERME – L’ultimo consiglio comunale di Telese Terme pare aver lasciato qualche strascico.

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Il capogruppo di Telese Bene Comune, Gianluca Aceto, ha diramato una nota che riportiamo integralmente.

Nell’ultimo consiglio comunale la maggioranza ha approvato il documento unico di programmazione (DUP) e il bilancio di previsione 2017. Su entrambi i punti le opposizioni hanno votato contro.

Con il DUP il legislatore ha finalmente obbligato i comuni a dotarsi di una programmazione strategica, dalla quale il bilancio di previsione dovrebbe logicamente derivare. Molte amministrazioni sono ancora impreparate a questa importante innovazione, e quella di Telese non fa eccezione. Infatti il DUP non ha un profilo strategico e consiste in un lunghissimo elenco di azioni. Sembra quasi un programma elettorale. A dirla tutta è proprio il copia e incolla del programma elettorale e di mandato del gruppo Vince Telese, nemmeno aggiornato alla luce di quanto accaduto in questi due anni.

Abbiamo appurato che il comune procederà ad assumere 2 unità a tempo indeterminato nel 2017 e due nel 2018, oltre che i vigili stagionali part-time. Dopo anni di blocco, quindi, si preannunciano novità importanti. Nella speranza che tali assunzioni vengano effettivamente realizzate.

Gianluca Aceto
Gianluca Aceto

Durante la discussione sono stati avanzati molti rilievi critici e analitici, ma sono state anche ribadite le proposte – sin qui ignorate – su migranti, innovazione, utilizzo dell’area ex CETEL, efficientamento della pubblica illuminazione e applicazione delle clausole contrattuali del servizio rifiuti (a partire dal codice alfanumerico individuale).

Il DUP non trova riscontro politico nel bilancio di previsione, poiché quest’ultimo, tranne rare eccezioni, non prevede gli stanziamenti necessari nemmeno ad avviare i progetti. Sono state avanzate molte richieste di chiarimenti sulle voci di spesa, che non è stato possibile dirimere durante la seduta e saranno senz’altro riscontrate nei prossimi giorni. Si pensi ad esempio al recupero dell’evasione su TARI e TASI.

Diminuiscono notevolmente gli investimenti in molti settori: sociale (in particolar modo il contrasto all’esclusione), istruzione prescolastica, protezione civile, ambiente, urbanistica. Tali provvedimenti non sono riequilibrati dai leggeri aumenti che si riscontrano nei seguenti campi: sviluppo sostenibile, servizi all’istruzione, sport, turismo, servizi culturali.

Nel 2017 le spese per le indennità arriveranno a 126.000 euro, mentre nel 2016 abbiamo effettivamente speso circa 111.000 euro. A fronte di questo, il comune non mette nessuna risorsa propria per disabilità, anziani, famiglie, diritto alla casa, rete dei servizi sociosanitari e sociali, cooperazione e associazionismo. In questi settori ci saranno solo le ordinarie quote derivanti dall’ambito sociale.

Mancano risorse minime anche per tutela della salute, lavoro, formazione, sviluppo economico, competitività e innovazione. Questo significa che non potrà nemmeno essere pagata l’attivazione del wi-fi, annunciato nella campagna elettorale del 2015. in tale contesto è molto difficile che si possa parlare di smart city (città intelligente), identità digitale, disaster recovery, etc. per un comune che non riesce nemmeno a rinnovare il sito web.

Risulta pertanto difficile comprendere come la città di Telese Terme potrà farsi trovare pronta per i bandi su innovazione e competitività di sistema che a breve si apriranno. Nel risicato elenco annuale delle opere pubbliche, infatti, nessun intervento riguarda l’innovazione. Pare evidente che l’amministrazione Carofano non colga ancora la strategicità di questa linea di programma.