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Libertas Cerreto, vittoria al cardiopalma sul Partizan: sanniti con un piede in C2

CASTELLO MATESE – Ci sono partite che trascendono lo sport e ne sublimano i valori. Ci sono match che si condensano in un coacervo di emozioni e di sentimenti, di sentire e di passioni. Partite nelle quali lo sport si trasforma in qualcosa d’altro: in un inno alla bellezza e all’impegno.

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La partita disputatasi ieri tra Partizan Matese e Libertas Cerreto è stata una di quelle partite. Uno spot per il calcio a 5, una fotografia della magia che solo il calcio popolare può regalare. Quel calcio lontano dai riflettori, quel calcio costruito sul sacrificio quotidiano, quel calcio che alla “logica del risultato” antepone l’etica “dello stare insieme”. Quel calcio, in ultima analisi, che ancora riesce a regalare sensazioni genuine.

Alla fine ha prevalso la Libertas Cerreto, ma al triplice fischio finale hanno vinto tutti: padroni di casa ed ospiti, tifosi matesini e cerretesi. Ragazzi, ragazze, giovani e meno giovani, donne e uomini che hanno stipato in ogni ordine di posto il palazzetto di Castello Matese e che hanno potuto godere di uno spettacolo sportivo che difficilmente si ritrova anche in categorie superiori.

La cronaca del match non potrà mai rendere onore al pathos che per sessanta minuti ha avvolto il palazzetto e forse – perché no – l’intera cittadina di Castello, autentico scrigno incastonato alle falde del Matese.

La Libertas Cerreto parte a mille e dopo pochi minuti si ritrova avanti di due reti. Prima Nunziante e poi Mannato fanno esplodere la parte cerretese del palazzetto. Il Partizan Matese, che dell’impegno e dell’agonismo ha fatto un vero e proprio marchio di fabbrica, reagisce in maniera veemente. I padroni di casa ribaltano il risultato e la prima frazione di gioco si chiude con il risultato di 3 – 2 per i matesini.

Inizia la ripresa e l’atmosfera nel palazzetto si fa bollente, entrambe le tifoserie sostengono a squarciagola i propri beniamini e si fa fatica persino a distinguere il fischio del direttore di gara. Pochi minuti e ancora Nunziante riporta il risultato in parità. Neanche il tempo di esultare per i cerretesi che arriva il nuovo vantaggio del Partizan, grazie ad una gran marcatura di Raviele, di gran lunga il migliore dei suoi.

Una rete che avrebbe potuto abbattere psicologicamente i ragazzi di mister Meglio, mentre gli spettri di delusioni passate facevano bella mostra di sé in casa cerretese. Ed invece la Libertas reagisce come solo le grandi squadre sanno fare.

Prima Iadarola sigla il 4 – 4, poi Mannato porta i rossoblu sanniti in vantaggio.

Infine, come nel più bello dei romanzi calcistici, è il capitano della Libertas Armando Riccio a mettere in cassaforte il risultato.

Gioia incontenibile alla fine della partita per i tifosi e gli atleti della Libertas, alla quale fanno da contraltare le lacrime dei giocatori del Partizan.

Alla fine tutto il Palazzetto si abbraccia virtualmente in un lungo applauso collettivo. Vincitori e vinti, cerretesi e matesini, uniti dall’amore e dalla passione per questo splendido gioco.

La Libertas Cerreto è ad un passo dalla serie C2. Tra due settimane lo Sport e Vita, fresco vincitore del campionato, farà visita ai cerretesi. Una partita che potrebbe regalare una promozione storica.

Cerreto Sannita attende con ansia. C’è una festa da preparare!