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Napoli, Comune revoca cittadinanza al generale Cialdini: ordinò strage di Pontelandolo e Casalduni

NAPOLI – La strage di Pontelandolfo e Casalduni fu uno degli eventi più cruenti della storia post – unitaria. I soldati piemontesi, come “ritorsione” per un attentato subito da un gruppo di briganti, misero a ferro e fuoco i due paesi sanniti.

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Secondo la storiografia ad ordinare quella ritorsione fu il generale Enrico Cialdini.

Nella giornata di ieri l’amministrazione comunale di Napoli ha revocato, con una delibera di giunta, la cittadinanza onoraria al Cialdini, luogotenente Regio delle province meridionali dopo l’Unità d’Italia.

La revoca è stata decisa proprio come “atto di riconoscimento della memoria storica delle vittime delle stragi che il generale Cialdini ha perpetrato nel Mezzogiorno d’Italia”, con riferimento particolare ai fatti che sconvolsero Pontelandolfo e Casalduni.