De Mita De Luca Nusco

Progetto Pilota al traguardo, ma senza informare: non sarà forse giunta l’ora?

“Si apre ora una nuova fase nella quale si auspica una fattiva e proficua collaborazione da parte di quanti hanno a cuore le sorti di questo territorio”.

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Si chiude così il comunicato diffuso ieri sera dalla Comunità dell’Alta Irpinia (leggi qui) per esprimere soddisfazione rispetto all’approvazione della Strategia definitiva da parte del Comitato Tecnico Aree Interne (leggi qui). Noi crediamo che più o meno tutti abbiano “a cuore le sorti di questo territorio”. La frase sembra però quasi un passare la palla nel campo dell’avversario, come si fa in politichese. Noi il nostro l’abbiamo fatto, adesso tocca a voi. Già, ma voi chi? Semplice: le comunità.

Ma quale del venticinque comunità è stata mai informata di quanto sia stato prodotto dalla squadra dei sindaci, capitanata da Ciriaco De Mita? Al netto di sporadici incontri (a memoria ricordiamo quello di Sant’Angelo dei Lombardi e quello di Calitri, ambedue sulla scuola), oggettivamente poco o nulla è stato fatto per rendere edotti i circa 65mila cittadini distribuiti nei 1118 chilometri quadrati di territorio in merito alle strategie che si intendeva fermare su carta e mettere in campo per arrivare a “nuove politiche di sviluppo che invertissero la tendenza demografica”. Le sole assemblee – prima a Calitri e poi a Nusco – da sole non sono sufficienti.

Fabrizio Barca a Calitri
Fabrizio Barca a Calitri

Lo stesso De Mita ha svelato e poi spesso ripetuto che si è scelto questo tipo di atteggiamento nei confronti della pubblica opinione – ovvero una sorta di chiusura a riccio – perché il tavolo dei venticinque era squassato da divisioni, su alcuni punti anche molto aspre. Ma una volta raggiunto l’accordo? Quindici mesi fa, a Calitri è arrivato Barca, il quale ha benedetto il percorso. Eppure, neanche dopo è stata organizzata qualche pubblica assemblea (sempre al netto di quelle che abbiamo citato) per ragguagliare i cittadini di un processo che, per le forze istituzionali e economiche messe in campo, potrebbe quasi cambiargli il modo e le prospettive di vita. Non si pretende la creazione di un ufficio stampa e comunicazione della Comunità dell’Alta Irpinia (noi giornalisti dobbiamo essere “amici su Fb” di qualche sindaco per venire a conoscenza di alcune notizie, anche importanti: altrimenti amen), ma quantomeno che si vada a sanare un vulnus informativo, più che comunicativo.

Ora, in nome forse di quell’auspicio di “una fattiva e proficua collaborazione da parte di quanti hanno a cuore le sorti di questo territorio”, magari ci si renderà conto che quel momento è arrivato. Magari.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.