Sturno-Lacedonia

Botta e risposta, Sturno e Lacedonia non vanno oltre il pari

di Francesco Aufiero

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STURNO – Sturno e Lacedonia pareggiano 1-1 in una gara che offriva particolari stimoli soprattutto ai locali, che devono raggiungere la salvezza.

Le reti nel primo tempo: a passare in vantaggio gli ospiti, al 23’, con Euplio Pelullo, pronto a mettere in rete da due passi una palla che il portiere si lascia sfuggire dopo un colpo di testa di Leone. Il pareggio sei minuti più con un bel diagonale di Di Pietro, “servito” sempre da Leone, sul quale nulla può Pignatiello. Prima delle due reti, gli ospiti avevano sfiorato il vantaggio con Nufrio, mentre lo Sturno era andato vicino alla segnatura con De Falco.

Nel secondo tempo il Lacedonia cerca la vittoria con insistenza e in tre occasioni a calciare a lato da ottima posizione sono i suoi Quatrale, Nufrio e Solazzo. Il risultato è giusto, il Lacedonia non ha più nulla da chiedere al campionato da quando è svanita l’opportunità playoff, mentre il punto è più utile allo Sturno, che quasi ha raggiunto la quota salvezza.

Fiore Cappuccio, allenatore dello Sturno, commenta così la gara: ”Da dicembre siamo rimasti in pochi, avevamo una struttura diversa, oggi i ragazzi hanno dato l’anima, siamo stati ordinati, non dovremmo avere problemi per salvarci”.

Antonio Vece, allenatore del Lacedonia, parla così della prestazione della sua squadra: “Abbiamo tentato di vincere ma non c’è più lo spirito combattivo nè la tensione giusta. Il campo era bello e regolare, i ragazzi si sono divertiti, ma è evidente che ci manchi un punto di riferimento in attacco. Sarebbe stato tutto diverso con DI Iesu, spero di fargli fare qualche minuto prima della fine del campionato per fargli passare la paura dopo il grave infortunio alla spalla”.