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Avellino basket, Sidigas in semifinale: i biancoverdi stendono Reggio e chiudono la serie

REGGIO EMILIA – La Sidigas Avellino batte sul filo di lana la Grissin Bon Reggio Emilia con uno straordinario canestro di Maarten Leunen sulla sirena e conquista l’accesso alle semifinali scudetto vincendo la serie per 3 a 0. 79 a 80 il finale dal PalaBigi.

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Per la Scandone memorabile prestazione di Joe Ragland che con 21 punti (ed un 6/7 dai 6,75) onora al meglio la memoria del fratello Shawn scomparso appena una settimana fa. Molto buone anche le prove di Marco Cusin (8 punti e 6 rimbalzi con un decisivo impatto soprattutto nel primo quarto), di Adonis Thomas (11 punti) e della coppia leader del team biancoverde Leunen-Green, decisivi nei momenti chiave della sfida. A Reggio non bastano invece i 22 punti di uno scatenato Pietro Aradori e i 18 di Amedeo Della Valle (per lui anche un sanguinoso tap in fallito che avrebbe potuto cambiare la storia della partita).

Avellino, che ha condotto per gran parte la sfida con autorità ed esperienza, ha saputo sempre limitare i numerosi tentativi di rimonta dei padroni di casa, cancellandoli grazie al talento dei singoli e con la forza di un gruppo sempre più solido ed unito, che in queste tre gare ha dimostrato una superiorità più che netta rispetto a quello degli oramai ex vice campioni d’Italia della Grissin Bon.

Sidigas sul parquet con Ragland (rientrato nel pomeriggio dopo aver presenziato ai funerali dell’amato fratello Shawn), Logan, Thomas, Leunen e Cusin; la Grissin Bon risponde con Needham, Della Valle, Kaukenas, Polonara e Wright. Partenza perfetta per gli irpini che piazzano subito un importante parziale di 7-0 nei primi minuti della sfida; Reggio risponde con due triple di Della Valle, ma Avellino è spietata e con i canestri di Cusin e Thomas, uniti ad una solida difesa ed un’ottima circolazione di palla, vola fino al +12 (6-18 al 6′). I padroni di casa trovano in De Nicolao l’uomo giusto per ricucire lo strappo, che con 7 punti consecutivi limita i danni degli ospiti: la prima frazione di gioco termina con il +4 Sidigas (19-23).

Nel secondo quarto le giocate di Wright ed Aradori provano ad infiammare il PalaBigi, ma la Scandone è decisamente più reattiva, soprattutto a rimbalzo, dei reggiani; i canestri di Randolph e le triple di Ragland (un chirurgico 4/4 dai 6,75 per il playmaker di West Springfield) riportano la Sidigas sul +9 (26-35 al 15′). Si alza vorticosamente il ritmo del match e la Grissin Bon ne approfitta per ricucire lo strappo (arrivando fino al -1) con una prova superlativa del solito Pietro Aradori (17 punti nel solo primo tempo per il nazionale azzurro): si torna negli spogliatoi sul +2 per Green e compagni (43-45).

Inizia al meglio la terza frazione di gioco per Avellino che con le invenzioni di Logan, unite alle triple della coppia Leunen-Ragland, si riporta sul +6: sale però ora in cattedra Amedeo Della Valle per la Grissin Bon, che firma prima il momentaneo pareggio e poi il contro sorpasso con la tripla e l’assist per l’alley oop con schiacciata di Wright (59-54) che fa vibrare il PalaBigi. La Sidigas non si scompone e si affida a capitan Green per riportarsi in parità (61-61 al 28′); la bomba chirurgica di Leunen riscrive il vantaggio Scandone che chiude sul +3 il terzo quarto (63-66).

Ultima frazione che prosegue a ritmi elevatissimi, con i padroni di casa che ritornano sul -1 (67-68 al 34′): è ancora però una meravigliosa tripla di Joe Ragland (un clamoroso 6/6 per lui dalla lunga distanza) ed una giocata da campione di David Logan a far volare i biancoverdi sul +6 (67-73 al 35′). Ultimi minuti di estrema intensità con Reggio che le prova tutte per riagganciarsi agli ospiti (riuscendoci al 38′ grazie alla tripla di Needham ed alla giocata pirotecnica di Wright, sul 77-77); tanti errori da entrambi le parti nella parte finale della partita con Della Valle che ruba un pallone importantissimo (che porta al vantaggio della Grissin Bon con i liberi di Kaukenas) e Cervi che compie una grandissima stoppata su Ragland. Ma è nell’ultimo possesso che si decide la sfida, grazie un meraviglioso canestro sulla sirena di Leunen che gela il PalaBigi e regala il pass d’accesso alla seconda semifinale consecutiva (la terza nella storia della Scandone) del team biancoverde.