Frana Omi

Lacedonia, la frana di Calaggio fa ancora paura: conferenza di servizio in Comune, le aziende premono

LACEDONIA – Sono passati anni, ma la frana che minaccia la Omi, presso l’Area Asi di Lacedonia, fa ancora paura.

pa_banner

Era il gennaio del 2011 quando il Comune di Lacedonia, allora guidato dal sindaco Mario Rizzi, tenne alcune conferenze di servizio per provare a trovare una soluzione al problema. Nel maggio del 2017, la vicenda è ancora sul tappeto. Antonio Di Conza, primo cittadino di Lacedonia, ha convocato una nuova conferenza di servizio tenuta ieri presso il Comune, alla quale hanno presenziato tutte le parti coinvolte, ad eccezione della Prefettura.

Oltre naturalmente a Di Conza, erano presenti il presidente dell’Area di Sviluppo Industriale di Avellino, Vincenzo Sirignano, il presidente di Confindustria Giuseppe Bruno, un geometra dell’ente Provincia, due tecnici dell’Autorità di Bacino, un geologo della Comunità Montana “Alta Irpinia” e naturalmente l’azienda stessa nella persona del presidente Aquilino Villani. Presente anche Pierluigi D’Ambrosio, presidente di Irpinia Zinco, lo stabilimento più prossimo alla Omi e quindi maggiormente a rischio in caso di calamità.

Antonio Di Conza, sindaco di Lacedonia
Antonio Di Conza, sindaco di Lacedonia

I rappresentanti delle due aziende minacciate più da vicino dal fenomeno naturale hanno sollecitato con decisione “una soluzione per una vicenda che va avanti da troppo tempo”. Sarebbero tantissimi i posti di lavoro concretamente messi a rischio nel malaugurato caso in cui la situazione dovesse precipitare. Più volte, a seguito di forti precipitazioni, gli impiegati di Omi hanno dovuto interrompere il proprio lavoro per liberare i locali invasi da acqua e fango. Nel corso della riunione. il passo successivo è stato proposto dal presidente di Confindustria Giuseppe Bruno e accettato dai presenti: “Un tavolo di confronto – ha dichiarato Bruno – al quale chiamare la partecipazione del Prefetto o di un suo delegato, in modo da coinvolgere l’organo superiore e da poter avanzare richiesta di un finanziamento alla Regione”. “L’Asi – ha dichiarato per parte sua Sirignano – è disposta a intervenire, nonostante tutte le note difficoltà che ci troviamo a fronteggiare”.

Nel frattempo i movimenti della frana sono sotto osservazione: nelle scorse settimane, il Comune di Lacedonia, con la compartecipazione dell’Asi e della Provincia, ha affidato a una ditta sannita la realizzazione di sondaggi geologici sulla zona. “Ultimati questi lavori geologici in corso – ha aggiunto il sindaco Di Conza -, vanno inoltre individuate le misure temporanee da adottare in attesa di una progettazione definitiva. C’è però bisogno di un aiuto concreto in termini di risorse umane, se non è possibile farlo dal punto di vista economico. La vicenda è però urgente, entrambe le aziende mi hanno più volte sottoposto la questione come dirimente per il prosieguo della loro attività”.