Biodistretto

Contratto di Fiume e Biodistretto, Di Maio lancia Calitri: Possiamo essere il traino

CALITRI – “L’Istituto Agrario che prende il via a settembre e i circa quaranta agricoltori biologici sul proprio territorio: il Comune di Calitri si pone come traino per l’avvio del biodistretto”.

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Michele Di Maio, sindaco di Calitri, ha chiuso in questo modo l’incontro di ieri mattina su Biodistretto e Contratto di Fiume Alto Ofanto, che ha segnato la prima uscita del nuovo Gal-Ats AISL (Aree Interne e Sviluppo Locale), nato dall’unione tra Gal Cilsi e Gal Irpinia Sannio. L’appuntamento è stato organizzato nell’ambito della 35° Fiera Interregionale di Calitri, che dopo quattro giorni ricchi di spunti tematici e di visitatori chiude i battenti proprio oggi con la visita del sottosegretario alle Infrastrutture Umberto Del Basso De Caro.

L’accelerazione sul Biodistretto l’aveva data Bonavitacola, come affermato dal coordinatore del Gal Cilsi Mario Salzarulo.

Una fase dell'incontro di ieri
Una fase dell’incontro di ieri

“Proprio a Calitri, alcuni mesi fa, il vicegovernatore ha parlato di questa necessità. E’ quello che vogliamo fare. La tutela dell’ambiente e della natura potrà soltanto allargare il discorso”, ha dichiarato Salzarulo. “Strategia di sviluppo solida e duratura con il Gal del presidente Buonopane”, ha confermato Donato Gioseffi, presidente del Gal Cilsi, che ha sottolineato “la necessità di una presenza costante dei giovani e della loro intelligenza”. Proprio Buonopane ha invece parlato dello strumento del Biodistretto, che geograficamente raccoglie un’area “che va da Calitri a Ceppaloni. Si tratta di un’area (34 comuni) omogenea per caratteristiche, in cui viene stretto un patto che poggia sull’utilizzo delle risorse locali nel pieno rispetto dell’ambiente. Ma ora – ha concluso – bisogna concretamente mettere mano ai progetti di filiera corta, di chilometro zero, a cominciare, ad esempio, dalle mense scolastiche”.

Giuseppe Del Re
Giuseppe Del Re

Altro tema di discussione è stato il Contratto di Fiume Alto Ofanto, che viene ritenuto anch’esso strumento indispensabile per arrivare a uno sviluppo ecosostenibile. L’ingegnere Giuseppe Del Re, del gruppo di lavoro del Contratto di Fiume, ha sottolineato che “fa parte di quegli strumenti che puntano a un unico obiettivo, vale a dire lo sviluppo locale. La ricaduta occupazionale del Contratto di Fiume sarebbe immediata”. Alla presenza di un folto gruppo di studenti del “Maffucci” di Calitri, impegnati in progetti scuola-ambient, è stata poi presentata da Luigi Zarrilli la collaborazione dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia all’interno del Contratto di Fiume: “Vengono utilizzate le moderne tecniche di cui disponiamo, quali le rilevazioni satellitari, per individuare ad esempio quale tipo di pianta cresce meglio in un determinato contesto. o per fare campagne informative sulla conoscenza del rischio sismico nell’area”.

Della necessità di dare valore alla rete culturale ha parlato l’architetto Enzo Tenore, anch’egli tecnico del gruppo di lavoro, mentre Luigi Iavarone, titolare dell’omonima azienda di lavorazione del legname, ha aggiunto che “è urgente iniziare a trasformare la sapienza in ricchezza”.