Pignatiello durante il suo intervento a Monteverde

Lacedonia, Pignatiello resta al suo posto: Rispetto delle prerogative del consiglio e coinvolgimento delle comunità

LACEDONIA – Contratto di Lago ancora al centro del dibattito politico a Lacedonia, dopo l’assemblea pubblica di qualche giorno fa a Monteverde.

Fiera Di Calitri prova

A seguito delle dichiarazioni del capogruppo di minoranza Gerardo Palladino, che attraverso i nostri taccuni ha chiesto le dimissioni del vicesindaco Antonello Pignatiello o la revoca da parte del sindaco del ruolo e delle deleghe (leggi qui), lo stesso Pignatiello ha inteso replicare. Senza rispondere alla sollecitazione di Palladino, fa ampiamente capire di non voler rassegnare le dimissioni. Di seguito, la sua nota integrale.

“Leggo con interesse l’intervista rilasciata dal consigliere di minoranza Palladino del Comune di Lacedonia. Appare singolare che un consigliere rivolga accuse di inadeguatezza ad un amministratore che, nell’arco delle prerogative del suo mandato, pone questioni di merito in relazione a una tematica di grande rilevanza per la tutela delle risorse idriche.

Il mandato di vicesindaco, assessore all’Urbanistica ed all’Ambiente del Comune di Lacedonia, impone per legge che il sottoscritto rivolga gli interrogativi posti recentemente agli organi di competenza. Appare singolare che un consigliere comunale ritenga che il problema di proprietà dei suoli sia maggiormente rilevante, per una comunità, che conoscere – invece – le strategie di medio e lungo periodo finalizzate alla gestione di una risorsa idrica di importanza nazionale, come quella dell’invaso artificiale del cosiddetto Lago San Pietro. Ricordo al consigliere di minoranza ed a tutti i soggetti che in questi giorni si esercitano nella Pianificazione Strategica che le acque dei torrenti Osento e Salaco, raccolte dall’invaso artificiale realizzato dallo sbarramento della diga San Pietro, costituiscono oggi una risorsa fondamentale per l’irrigazione dell’intero comparto agricolo della Capitanata in Puglia.

Una mucca si abbevera alle acque del Lago San Pietro
Nella foto di Antonello Pignatiello, una mucca si abbevera alle acque del Lago San Pietro

Molti dei prodotti che, ogni giorno, sono sulle tavole dei mercati del Mezzogiorno d’Italia e non solo, sono coltivati grazie alle acque prodotte, in buona parte, grazie alla conformazione geologica del territorio comunale di Lacedonia. La direttiva europea per la tutela della risorsa idrica e il mandato che i cittadini di Lacedonia hanno voluto affidare, sono gli elementi attraverso i quali l’azione amministrativa dell’intera Giunta comunale si sta applicando per una nuova ed attenta gestione del territorio. Un territorio lasciato, per anni, nella libera disponibilità di iniziative che, come le cronache recenti raccontano, ha cominciato a chiedere il conto. Diffusi dissesti idrogeologici, viabilità pubblica in totale abbandono e scarsa praticabilità, deterioramento della risorsa idrica, deturpazione paesaggistica, etc. Aspetti sui quali, come previsto dalla Legge e dal testo unico sugli Enti Locali, SOLO il Consiglio Comunale ha la facoltà di dettare indirizzi alla Giunta, come nei casi del Demanio Pubblico, ovvero le famose “particelle catastali” su cui molti si soffermano in queste ore.

Il rispetto delle prerogative del Consiglio Comunale non viene nemmeno accennato dal consigliere di minoranza, ed è uno dei punti cruciali della vicenda del progetto di valorizzazione del Lago San Pietro. Si torni a discutere di programmi ed azioni di governo strategico nelle sedi appropriate, coinvolgendo le popolazioni locali con gli strumenti previsti dalle Direttive Europee, nel rispetto dei ruoli e delle Normative di Settore”.

  • Michele Bortone

    SI FA UN GRAN PARLARE A VOCE ALTA, MA BISOGNA VEDERE CHI… TI ASCOLTA.(…)