Piernicola Pedicini

Pedicini (M5S) attacca: Campania terra di emergenze, De Luca lavori con umiltà o se ne vada

RED. – L’eurodeputato del M5S Piernicola Pedicini boccia senza appello i due anni di Vincenzo De Luca da governatore della Campania.

Fiera Di Calitri prova

Lo fa attraverso un comunicato che riportiamo integralmente.

“Sanità allo sbando, emergenza Terra dei fuochi tutta aperta, mille nomine regionali per gli amici degli amici e per alimentare il sistema di potere elettorale. Sono solo tre esempi dei primi due anni di gestione amministrativa del governatore De Luca. Un’amministrazione che sì è distinta per i suoi fallimenti, oltre che per la propaganda, gli annunci, gli scontri istituzionali e le gag televisive del presidente ‘sceriffo’. La peggiore gestione che si ricordi, dai tempi di Bassolino e Caldoro.

L’ex sindaco di Salerno, a maggio del 2015, pur tra mille contraddizioni e gravi ambiguità, aveva vinto le elezioni regionali puntando sulla scia di un’immagine che si era creato quando era primo cittadino. Era l’immagine di un politico che, nonostante la sua arroganza e presunzione, appariva come quella di un amministratore risolutivo, concreto e decisionista.

In pochi mesi, tutto questo è svanito ed è venuto fuori il volto vero di un provocatore seriale, amico di Renzi e della sua inconsistenza politica e morale. Agli atti restano il non rispetto dei cittadini e dei campani, gli attacchi pretestuosi e puerili al M5S, e poi le famose esternazioni rilanciate in tv dalle imitazioni di Crozza. Una su tutte la vicenda delle fritture di pesce in cambio di voti.

Un quadro desolante che abbiamo voluto evidenziare, non per il gusto di criticare De Luca, ma perché siamo preoccupati per la Campania e per i campani. In particolare, per tutto quello che un’amministrazione regionale seria e al servizio della collettività dovrebbe fare e non fa. Se dopo due anni, la situazione è questa, cosa accadrà nei prossimi tre anni? Il gruppo del M5S alla Regione Campania, con Valeria Ciarambino e gli altri consiglieri, i parlamentari pentastellati campani e gli attivisti, stanno facendo un lavoro di opposizione, di controllo, di denuncia e di proposta ricco di contenuti e di qualità. Purtroppo, però, non basta, perché le decisioni amministrative le prendono loro. Le prendono De Luca, il Pd e la sua maggioranza.

E’ triste e inaudito sentir parlare della Campania, su giornali e tv nazionali, per gli scandali degli ammalati curati sui pavimenti, o per le formiche addosso ad un’anziana ricoverata. Esempi di una sanità disastrata che spiega perché è commissariata e perché il ping pong delle gestioni di potere, burocratiche e politiche, tra il ministro Lorenzin e De Luca, non portano da nessuna parte ma lasciano tutto nella palude delle molteplici e gravi sacche di inefficienze e disservizi. Fa male assistere inermi, al grido di dolore e di rabbia che continua a provenire dai cittadini che risiedono nei comuni della Terra dei fuochi, dove i roghi continuano, le bonifiche sono state avviate solo sulla carta e l’incidenza dei tumori tra i bambini di quei territori è cresciuta il doppio rispetto al resto d’Italia. Con De Luca che annuncia droni e cabine di regia e dà l’impressione che non sappia neppure di cosa stia parlando.

Non vanno poi sottovalutati l’immobilismo e la lentezza della Regione nell’affrontare l’emergenza delle 27 discariche irregolari e pericolose da bonificare o da chiudere perché costituiscono un grave rischio per la salute umana e l’ambiente. L’ultimo caso eclatante ha riguardato il sequestro, da parte dell’autorità giudiziaria, dell’area ex Pozzi Ginori nel comune di Calvi Risorta, la discarica illegale che è stata definita la più grande d’Europa.

Oltre a questo, va aggiunto che ci sono molte altre emergenze lasciate a se stesse: dalla presenza della camorra che ha riconquistato spazi, alla corruzione che dilaga; dalla disoccupazione che aumenta, alla mancanza di una strategia di sviluppo economico innovativa e compatibile. Su tutto, il M5S locale, nazionale e europeo ha presentato interrogazioni, ha fatto denunce e porta avanti iniziative e proposte, ma nel concreto, per colpa dell’inerzia di chi governa, non succede niente, e quando succede qualcosa è parziale, lento e impercettibile.

In questi primi due anni di De Luca, non c’è un tema, uno solo, in carico ai compiti istituzionali della Regione Campania, per il quale sia stato raggiunto un risultato degno di nota. Il governatore è solo impegnato a trovare la quadra per dare incarichi ai suoi amici e per alimentare il sistema clientelare che ruota intorno a lui e al Pd.

Quindi, diciamo a De Luca di smetterla di fare il presuntuoso e l’arrogante o di buttarla in polemica attaccando la sindaca Raggi e le capacità dei portavoce del M5S. Si occupi del suo flop. Scenda dal piedistallo e con umiltà si metta a lavorare seriamente e in silenzio. Risolva i problemi della Campania con impegno e autorevolezza, e si faccia sentire solo se e quando raggiungerà dei risultati concreti.

Nel caso contrario, tiri le conclusioni e ammetta il suo fallimento”.