Michele Di Maio

“Una deroga per il Maffucci di Calitri”: dimensionamento scolastico, Di Maio scrive a De Luca

CALITRI – Prosegue a tutti i livelli la mobilitazione a Calitri per salvare la dirigenza dell’Istituto Superiore “Angelo Maria Maffucci”.

Fiera Di Calitri prova

Dopo l’accorata lettera aperta scritta da quattro docenti e pubblicata dal nostro portale (leggi qui), arriva anche la mossa istituzionale. “Vi chiedo la possibilità di andare in deroga e di riassegnare la Presidenza a questo Istituto”. E’ questo il passaggio-chiave della missiva che il sindaco di Calitri, Michele Di Maio, ha inviato ieri mattina ai vertici della Regione Campania per sensibilizzarli in merito alla “perdita della titolarità della Presidenza dell’Istituto di Calitri”.

Stando ai criteri stabiliti dalla legge 183 del 2011, infatti, la storica scuola calitrana è condannata a non avere la dirigenza per l’anno scolastico 2017/2018. Sono poche decine (neanche trenta) gli studenti mancanti all’appello, è il caso di dirlo. Perché un istituto presente in una zona montana mantenga la dirigenza deve contare almeno 400 iscritti, mentre per il “Maffucci” si ferma a 371. E’ la freddezza dei numeri, concetto di cui lo stesso Di Maio parla nella lettera, indirizzata al governatore De Luca, al suo vice Bonavitacola, a tutti gli assessori (in particolare al titolare dell’Istruzione, Lucia Fortini, e a quello dello Sviluppo, Amedeo Lepore), oltre che alla direzione scolastica regionale.

Alunni del "Maffucci" a Città della Scienza - Napoli
Alunni del “Maffucci” a Città della Scienza – Napoli

Il primo cittadino chiede un intervento, appunto, “che non tenga conto soltanto della logica dei numeri”, e sposta il fuoco sull’importanza che negli anni l’istituto, guidato dal professor Gerardo Vespucci, ha ricoperto per il territorio. “La logica dei numeri delle aree interne – scrive il sindaco -, soggette a spopolamento, è implacabile. Non ritengo sia possibile perdere la presidenza per una decina di iscritti. Eppure, nella Strategia, appena approvata, del Progetto Pilota della Comunità dell’Alta Irpinia, si richiede una deroga per gli istituti sottodimensionati, spostando da 400 a 300 il numero degli iscritti. Chiedo la possibilità di andare in deroga e di riassegnare la Presidenza a questo Istituto”,è il passaggio-chiave. “Un provvedimento che suona anche come una beffa, considerata, come scrive lo stesso primo cittadino, “la recentissima istituzione dell’Istituto Tecnico-agrario ITE nella programmazione dell’offerta formativa della Regione Campania per l’anno scolastico 2017/2018, da voi approvata nel dicembre 2016”.