mde

Avellino basket, fine del sogno per la Sidigas: Venezia espugna il DelMauro e vola in finale

AVELLINO – Fine del sogno tricolore per la Sidigas Avellino che esce sconfitta in gara 6 di semifinali scudetto contro la Reyer Venezia. 84-83 per gli orogranata il finale dal DelMauro, con la squadra di coach De Raffaele che ora volerà in finale scudetto dove affronterà la sorprendente Trento.

pa_banner

La grande novità prima del fischio d’inizio, per la Scandone, è l’ingresso nei dodici Shawn Jones: il lungo ex Hapoel sostituisce Randolph, tutt’altro che incisivo in questa serie. I biancoverdi entrano sul parquet con lo starting five composto da Ragland, Logan, Thomas, Leunen e Fesenko. La Reyer risponde con Stone, Haynes, Bramos, Peric e Batista.

Buon primo quarto per la Sidigas che sfrutta la fisicità di Fesenko e Jones sotto le plance per portarsi al comando della sfida. Stone commette tre falli in pochi minuti e costringe De Raffaele a trovare nuove contromisure per arginare la buona vena offensiva della Scandone, che si dimostra attenta anche in difesa: prima frazione che si chiude sul +3 per Green e compagni (24-21).

Jones (8 punti e 4 rimbalzi catturati) si dimostra un assoluto fattore nella prima parte del secondo quarto: il recupero di Ragland porta a +6 gli uomini di coach Sacripanti che sembrano sfruttare al massimo la grande energia offerta dai cinquemila del PalaDelMauro. Gli orogranata si affidano però a Peric (15 punti) e Filloy per piazzare la rimonta ed il controsorpasso ai danni degli irpini, che sembrano ora totalmente fuori giri da entrambi i lati del parquet. Batista giganteggia sotto canestro, ma è soprattutto dai 6,75 che i veneti colpiscono i padroni di casa, grazie alla vena realizzativa di Haynes, Tonut e del solito Peric (10/16 dalla lunga distanza, al termine dei primi venti minuti, per la Reyer). Si torna negli spogliatoi con i lagunari avanti di 11 punti (52-43).

Al rientro dall’intervallo lungo i biancoverdi tentano una timida rimonta trascinata dalla coppia Ragland-Fesenko: Venezia è però più cinica, fresca e determinata degli irpini e con le giocate di Stone e Batista, scrive il +15 sul tabellone (47-62). Proprio nel momento di massima difficoltà i biancoverdi riescono a trovare le energie residue per una prova di rimonta: Jones e Ragland suonano la carica e trascinano Avellino fino al -9, ma la Reyer non abbassa la guardia, riportandosi a distanza di sicurezza negli ultimi minuti del quarto (56-70 al 40′).

Ragland, da vero campione, non vuole che la sua stagione (e quella dei suoi compagni) termini in questo modo: l’Umana si blocca in attacco e la Sidigas, pian piano, ne approfitta per ridurre lo svantaggio. A tre minuti dal termine del match sono però ancora 8 i punti che separano i due team: il PalaDelMauro è ora un’autentica polveriera e nonostante una sanguinosa rimessa fallita da capitan Green, la Scandone trova le ultime residue energie per giungere fino al -1 grazie ad uno scatenato David Logan. La definitiva rimonta non riesce però ai biancoverdi e la stagione dei lupi termina qui, con Venezia che ora approda in finale scudetto troverà la Dolimiti Energia Trentino.

Gli applausi del DelMauro salutano l’uscita di scena dei cestisti in canotta biancoverde, che nonostante la delusione per la finale sfumata, salutano al meglio Fesenko (commovente il suo commiato finale con inchino verso tutto il palazzetto irpino) e compagni, protagonisti di un’ottima stagione che con qualche sconfitta in meno (ed un pò di fortuna in più) sarebbe potuta diventare storica.

Per la Reyer 21 punti di un ottimo Peric (probabilmente il miglior giocatore dell’intera serie per la Venezia), e 14 a testa per Haynes (con 7 assist) e Batista (anche 7 rimbalzi catturati per il possente pivot uruguaiano).