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Lodo arbitrale, appuntamento in Regione tra il Comune di Bisaccia e la società Winbis

BISACCIA – La comunicazione è arrivata poche ore fa direttamente dalla Direzione Generale dello Sviluppo Economico e Attività Produttive della Regione Campania.

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Si terrà dopodomani, mercoledì 7 giugno, alle ore 11:30 presso gli uffici dell’U.O.D. Energia, efficientamento e risparmio energetico, Green economy e Bioeconomia un primo incontro tra il Comune di Bisaccia e la società WinBis. La convocazione arriva a seguito della richiesta avanzata in tal senso dall’ente bisaccese, che aveva chiesto la convocazione di una conferenza dei servizi per dirimere la controversia sorta con la società. Il Comune punta alla corresponsione di misure compensative per riequilibrio territoriale, dopo la realizzazione e l’esercizio di un impianto eolico da parte di WinBis Srl.

LA VICENDA.

Riguarda la realizzazione di un impianto eolico da 22 torri sul Formicoso. In base all’accordo stipulato nel 2008 dal Comune e dalla società, quest’ultima ha versato all’ente 662mila euro tra il 2013 e il 2014. Somma che ora dovrà essere restituita: è stato questo, infatti, l’esito del lodo arbitrale a seguito dei numerosi solleciti da parte del Comune, dopo che la società aveva bloccato i pagamenti.

Veduta di Bisaccia dal Castello ducale
Veduta di Bisaccia dal Castello ducale

Perchè? Perché a fare giurisprudenza in materia sono le linee guida, risalenti a 2010, sull’installazione di impianti di energia rinnovabile: queste, suffragate da sentenze successive (su tutte, quella del Tribunale delle Acque del 2 febbraio 2016), non riconoscono la corresponsione delle royalties ai Comuni, cioè di somme in denaro, ma piuttosto la validità di compensazioni ambientali. Opere, cioè, tangibili. WinBis srl aveva richiesto anche la restituzione dei 550mila euro versati una tantum al Comune di Bisaccia, all’atto della sottoscrizione dell’accordo.

LE REAZIONI.

Netta la contrapposizione tra maggioranza e minoranza, venuta fuori prima attraverso un volantino diffuso dalle opposizioni e poi in un consiglio comunale convocato per discutere con la cittadinanza. Nel manifesto, i gruppi Pro Romulea e Insieme per Bisaccia denunciavano l’ammanco di 400mila euro annui per i prossimi 25 anni. “La questione è d enorme rilevanza e rischia di farsi molto seria per la tenuta finanziaria dell’ente”, hanno aggiunto nel corso dell’assise sia Salvatore Frullone che Davide Trivelli, i due capigruppo. “Si tratta di un risultato favorito dal comportamento della maggioranza ha aggiunto Frullone -, che ha preferito l’arbitrato alla nostra proposta di pignorare le somme dovute attraverso un decreto ingiuntivo. L’eccesso di sicurezza da parte del sindaco, il suo voler dare l’impressione di avere tutto in mano lo rende oggetto delle nostre preoccupazioni. La scelta di andare in Regione – ha proseguito l’ex primo cittadino  è condivisa. Ma nell’autorizzazione regionale c’è un riferimento esplicito alla convenzione: è un riconoscimento al corrispettivo cui il Comune aveva diritto”.

Marcello Arminio, sindaco di Bisaccia
Marcello Arminio, sindaco di Bisaccia

L’amministrazione guidata da Marcello Arminio, seguita dall’avvocato amministrativista Donato Pennetta, aveva chiesto nei giorni passati alla Regione la convocazione di una conferenza di servizi “per definire e quantificare misure compensative rispetto alla realizzazione e al funzionamento dell’impianto. Tuttavia – ha aggiunto Arminio – non escludiamo altre strade: siamo pronti alla Guerra dei Cent’Anni. La situazione non è stata creata da nessuno di noi, ma dalla società, con la quale non abbiamo intenzione di andare a un accordo”. L’avvocato Pennetta, nel suo intervento, ha invece messo nel mirino quello che a suo dire è lo snodo fondamentale: “Sarà la posizione della Regione, il cui comportamento dovrebbe una volta tanto dare una mano, considerato anche che si tratta di più comuni: la comunità subisce un danno, l’ente regionale dovrebbe essere obbligata a tutelare. Da questo punto di vista, la proposta potrebbe essere quella di mettere insieme più comuni con lo stesso problema”. Su questa linea anche il vicesindaco Tartaglia, che ha parlato della “volontà di fare massa critica tra gli amministratori bistrattati”. Trivelli, invece, ha proposto la convocazione di un consiglio comunale allargato come in occasione della richiesta di moratoria.