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“Milleottocento e 1 passaggi”, il concorso che fa rivivere la Lacedonia di Cancian | GALLERIA

LACEDONIA – Scalda i motori “Milleottocento e 1 passaggi”, il progetto nato a Lacedonia dalle immagini donate alla comunità da Frank Cancian.

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Cancian, antropologo di fama mondiale e professore emerito di Antropologia all’Università di Irvine, in California, ha un rapporto intenso e particolare con Lacedonia. Come si ricorderà, tutto è nato nel 1957, quando il professore, allora ventiduenne, vinse una borsa di studio alla Sapienza di Roma e fu inviato in Alta Irpinia per sette mesi, con il compito di osservare gli usi, le tradizioni, le abitudini dei lacedoniesi. Trascorse tutto il tempo armato di macchina fotografica a catturare i momenti più diversi e caratteristici della vita quotidiana della popolazione. “Mi piace fotografare nei luoghi dove le persone svolgono le loro attività quotidiane: case, luoghi di lavoro e di culto”, ha scritto lo stesso Cancian.

Di tutto il materiale fotografico, circa 140 scatti furono imprigionati quattro anni fa nella raccolta “Lacedonia. Un paese italiano” (Delta3 edizioni) e nella relativa mostra in piazza Francesco De Sanctis: un successo enorme, con migliaia di persone estasiate alla vista di scene di vita quotidiana che ormai albergavano solo nei ricordi di adulti e anziani. Successivamente, il professore ha donato alla Pro Loco “Gino Chicone” di Lacedonia e, attraverso questa, alla comunità lacedoniese, tutto il materiale dei suoi sette mesi in paese: si tratta, per l’appunto, di 1801 immagini, delle relative pellicole originali e di 75 pagine di appunti scritti durante il suo soggiorno e nel corso delle sue visite nei vari luoghi del territorio di Lacedonia.

Frank Cancian
Frank Cancian

IL CONCORSO

“Milleottocento e 1 passaggi” è il titolo del concorso che è nato intorno a questo meravigliosa eredità che Cancian ha voluto donare. Si tratta di un progetto parallelo a quello, in fieri, dell’allestimento di un museo multimediale, e nato per iniziativa del Mavi (Museo Antropologico Visivo Irpino), del Comune di Lacedonia, di LaPilart-associazione di promozione sociale, di InfluAzioni-festival delle arti e della Pro Loco “Gino Chicone” di Lacedonia, in collaborazione con Cortona On The MoveInternational Photography Festival. Per iscriversi c’è tempo fino al 10 luglio (lo si può fare visitando museomavi.it): il tema della prima edizione è “Un paese italiano, 2017”: si partirà dalla selezione di venti foto che verranno reinterpretate dai partecipanti, così da creare un filo tra passato e futuro.

Il carattere processuale ed evolutivo del concorso è la sua peculiarità: potrà avere durata di novant’anni (venti foto verranno scelte ogni anno dalle 1801) e gli scatti dei partecipanti andranno infatti ad arricchire l’archivio del MAVI, che un giorno disporrà quindi di 3602 immagini. In tal modo, parallelamente allo sviluppo dell’arte fotografica, sarà possibile fermare in foto l’evoluzione dell’essere umano: dunque, “la fotografia come mezzo per cogliere l’uomo del XXI secolo, così come, crediamo, Cancian ha colto ‘l’uomo’ in un paese irpino nel 1957”, spiegano dall’organizzazione.

L’evento finale, nel corso del quale verranno mostrate le venti foto dell’antropologo americano selezionate quest’anno e quelle dei vincitori, si terrà a Lacedonia dal 9 all’11 agosto. Sarà presente lo stesso professor Cancian con la sua famiglia, e durante quei giorni si terranno momenti di approfondimento sull’importanza della rete museale per lo sviluppo del turismo nelle aree interne.