Protezione civile terremoto

Bisaccia, vulnerabilità sismica. Guarino: Un tavolo di lavoro per accertare lo stato degli edifici pubblici

BISACCIA – Riceviamo e pubblichiamo dal nostro lettore Elio Guarino,  rappresentante del Movimento di Liberi Cittadini (per la democrazia partecipativa a Bisaccia) e Volontario Protezione civile, una lettera riguardante l’importanza della verifica di vulnerabilità sismica degli edifici.

“Egregi concittadini bisaccesi,

ancora una volta sentiamo di dover scrivere al fine di sensibilizzare su un importante argomento d’interesse generale: accertamento dello stato reale degli edifici pubblici, in particolare quelli scolastici sia per le dovute verifiche di vulnerabilità sismica sia per la regolarità delle certificazioni degli stessi nel rispetto delle normative vigenti.

Dopo aver scritto varie volte nel corso degli anni e presentato richieste (regolarmente protocollate) alle ultime Amministrazioni senza mai ricevere risposta; recentemente visto le iniziative prese in merito dall’attuale Amministrazione, il sottoscritto Elio Guarino, per proprio conto e in qualità di rappresentante del Movimento di Liberi Cittadini (per la democrazia partecipativa a Bisaccia) unitamente al consigliere comunale Davide Trivelli, ha presentato al sindaco una richiesta di “costituzione di un tavolo di lavoro” al fine di far partecipare e dialogare tutte la parti interessate (Comune, Scuola, genitori e libera cittadinanza) onde poter trovare soluzioni idonee ad affrontare la problematica nella sua globalità e non in maniera parziale come si sta attuando, avendo dato incarico esclusivamente per la scuola media di via dei Calli.

Il sindaco ci ha ricevuto in data 23 giugno, ma contrariamente alle nostre attese non ha accettato la nostra richiesta avvalendosi del suo potere e delle sue facoltà di decidere autonomamente riservandoci la promessa di informarci in seguito sugli sviluppi.

Elio Guarino
Elio Guarino

Questa è la cronaca sull’avvenuto, ora alcune evidenze da semplice cittadino e personalmente da volontario ProCiv.

– Nel tempo, le nostre richieste sono state presentate ai sensi dell’OPCM 3274 – 3362 e s.m.i., in particolare per verificare la sussistenza di studi di vulnerabilità sismica e se le nostre scuole rispondono alle normative vigenti specificatamente rispetto alla conformità delle certificazioni riguardanti la staticità, l’agibilità e gli impianti. Abbiamo ritenuto l’argomento importante perché riguardante “la sicurezza scolastica” e quindi l’accertamento dello stato attuale delle nostre scuole dal punto di vista della prevenzione e riduzione dei rischi a tutela dell’incolumità specialmente dei nostri studenti.

– La suddetta ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri è stata emanata sulla spinta della tragedia avvenuta a San Giuliano di Puglia nel del 2002 dove, credo ricordiate tutti, crollò la scuola elementare “Francesco Jovine”. Se il 31 ottobre del 2002 non fosse crollata la scuola, San Giuliano di Puglia avrebbe ancora la leva del 1996. Invece la prima elementare è stata completamente cancellata. Avevano appena 6 anni quei bambini, oggi sarebbero ragazzi di 21 anni. Dovevano imparare a leggere e a scrivere, a progettare un futuro rimasto tra le macerie. Mai più una tragedia come questa, si disse.

– Poi, nel terremoto all’Aquila del 6 aprile del 2009 ci fu il crollo della “Casa dello studente” dove morirono otto ragazzi.

Veduta di Bisaccia dal Castello ducale
Veduta di Bisaccia dal Castello ducale

– Poi, nel terremoto ad Amatrice e altri Comuni del Centro Italia del 24 agosto 2016 ci fu il crollo della scuola (un istituto omnicomprensivo di cui fanno parte la scuola dell’Infanzia, la scuola primaria, la scuola secondaria di I grado e un liceo scientifico, che si trova però in una sede distaccata). La scuola, inaugurata nel 1936 e ampliata in due occasioni, era stata ristrutturata l’ultima volta nel 2012 e ora è inutilizzabile: dovrà probabilmente essere demolita e ricostruita. Sul crollo della scuola la Procura di Rieti ha aperto un unico fascicolo con l’ipotesi di reato di disastro colposo. L’edificio era stato sottoposto a lavori di ristrutturazione negli anni passati con una spesa di circa 700mila euro, 160mila dei quali erano stati spesi per il miglioramento antisismico, secondo quanto ha detto a Repubblica l’imprenditore edile Gianfranco Truffarelli, che con la sua azienda aveva eseguito i lavori nella scuola: “Gli appalti erano divisi. Uno riguardava la riqualificazione della struttura: riscaldamento, impianto antincendio, pavimentazione, servizi. L’altro il miglioramento antisismico. Attenzione: miglioramento non adeguamento”. L’ultima inaugurazione della scuola, dopo i lavori di ristrutturazione, era stata fatta il 13 settembre 2012.

– Anche noi abbiamo un Istituto omnicomprensivo che comprende 4 scuole: Secondaria I° Grado – Infanzia + Primaria Centro Storico – Infanzia Piano Regolatore – Primaria Piano Regolatore con una presenza totale di circa cinquecento (500) alunni più sessantasei (66) personale docente e non (dati rilevati dalle schede censimento aggiornate a novembre 2015 del Piano di Emergenza Comunale di Bisaccia). Inoltre, ci sarebbe da attenzionare l’I.T.I. Majorana frequentato da circa cento nostri ragazzi anche se la competenza in ordine alla sicurezza è dell’Ente Provincia di Avellino.

Marcello Arminio, sindaco di Bisaccia
Marcello Arminio, sindaco di Bisaccia

Nel merito, la meraviglia è la mancanza di razionalità e di coscienza civica. Sono passati quattordici (14) anni dall’emanazione della richiamata Ordinanza 3274 che prevedeva, per l’esecuzione delle verifiche di vulnerabilità sismica, ultima scadenza marzo 2013. Pertanto, in risposta al Sistema e a quant’altro suesposto, alle due amministrazioni che si sono succedute nel tempo (Arminio 1999 – 2009 e Frullone 2009 – 2014) oltre ovviamente all’attuale, è stato consentito di essere inadempienti; delegando totalmente, rimanendo in silenzio e accettando assuefatti questo comportamento irresponsabile. Ricordo che di fronte alle cose da fare, per chi amministra e gestisce interessi di altri, la regola base è quella di dimostrare di essersi attivati, al di là del risultato finale. Appunto per questo, egregi concittadini, riteniamo che dovreste riconoscere, in modo definitivo, che questo Sistema è sbagliato e va cambiato. Una volta in più si è dimostrato, nel contesto, che siamo di fronte a un insieme di corresponsabilità (amministrazione / cittadinanza) perché se chi amministra ha sbagliato dall’altra parte c’è chi gli ha permesso di sbagliare. Purtroppo non stiamo parlando di semplice manutenzione ordinaria ma dell’incolumità dei nostri bambini/ragazzi che comporta doveri e diritti oltre ai naturali sentimenti affettivi e tra l’altro sono il futuro del nostro piccolo paese.

Siamo di fronte a diversità culturale e di opinione rispetto al tema della prevenzione, a due concezioni diverse di amministrare e gestire la cosa pubblica: da una parte la gran maggioranza dei cittadini che seguono il concetto di “delegare e accentrare” (per cinque anni) nelle mani di pochi la cura degli interessi propri e collettivi attraverso un Sistema (da noi ritenuto sbagliato e volutamente non si espongono altre considerazioni) che non si sente minimamente in dovere di informare in maniera seria e trasparente, di resocontare sul suo operato se non quando è costretto dagli eventi; dall’altra, una piccola parte di cittadinanza, che vorrebbe il “rispetto del diritto di partecipare attivamente alla vita pubblica” attraverso la suddetta opera d’informazione e resocontazione che porta alla consapevolezza e autocoinvolgimento e, conseguentemente seppur indirettamente a un controllo sull’operato.

Considerazione finale: tenendo conto delle diversità suesposte, sempre nel rispetto reciproco dei ruoli, all’uopo si precisa che l’invito alla “costituzione di un tavolo di lavoro” sul tema della “sicurezza scolastica” deve essere visto come un’opportunità da parte del Sindaco (in primis), dell’amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza. Il “tavolo di lavoro” non vuole sostituirsi al ruolo decisionale del sindaco ma, attraverso la partecipazione attiva dei cittadini, coadiuvarlo nelle decisioni da prendere e supportarlo nelle sue responsabilità a favore dell’intera collettività.

Ci sarebbe tanto altro da aggiungere ma pensiamo che basti per rendersi conto; ovviamente tutto ciò va a integrarsi con le nostre richieste.

Egregio Concittadino. Tu cosa hai fatto in tutti questi anni in merito a quanto sopra e a carattere più generale per migliorare Bisaccia? Hai dimostrato vero senso di appartenenza alla comunità bisaccese?

Si completa questo interrogativo con una sentita dedica:

Di notte, quando sono a letto, nel buio della mia camera, sento due occhi che mi fissano, mi scrutano, mi interrogano. Sono gli occhi della mia coscienza.

VISTO IL PERIODO DI NON FREQUENZA SCOLASTICA CREDIAMO SIA OPPORTUNO E URGENTE AUTOCONVOCARE UN’ASSEMBLEA CITTADINA E DISCUTERNE TUTTI INSIEME”.