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Montella, Ziviello entusiasta: Contributo per microzonazione sismica è un grande risultato

MONTELLA – Come riportato nei giorni scorsi, il Comune di Montella è capofila di un gruppo di 22 comuni che ha ricevuto un contributo per studi di microzonazione sismica e analisi CLE (leggi qui).

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Il finanziamento a fondo perduto è pari a 260.250,00 €.

Si tratterà di fondi per realizzare studi di microzonazione sismica, ossia la suddivisione dei territori comunali in zone a seconda del rischio derivante dai diversi effetti della propagazione delle onde sismiche nel sottosuolo. Tale studio sarà accompagnato dall’analisi CLE (Condizione Limite per l’Emergenza), cioè l’analisi delle condizioni limite di operatività delle strutture nei casi di emergenza.

Il vicesindaco di Montella, Antonio Ziviello, esprime a questo proposito grande soddisfazione. “Si tratta di un passo strategico per lo studio, l’analisi e la sicurezza dei nostri territori – afferma -, che ancora scontano le conseguenze del sisma del 1980. Questi contributi andranno nella direzione della prevenzione rispetto a problematiche con cui siamo costretti a confrontarci quotidianamente; conoscere i territori a un livello di dettaglio sempre più spinto permette di dare risposte più puntuali ed efficaci nei casi di emergenza e di intervenire laddove la vulnerabilità risulta maggiore”.

Antonio Ziviello
Antonio Ziviello

“Mi preme ringraziare i sindaci e i tecnici dei Comuni che hanno aderito al progetto – prosegue Ziviello -, i quali ne hanno compreso immediatamente l’importanza senza logiche campanilistiche e mettendo al primo posto l’interesse complessivo del territorio. Aggregando 22 Comuni si è dato un segnale forte di compattezza e di unità di intenti rispetto agli obiettivi e alle priorità del bando, analizzato e pianificato al meglio per conseguire il finanziamento. Non è casuale, infatti, ma costituisce elemento di prestigio, il primo posto nella graduatoria regionale”.

Ziviello conclude spiegando gli obiettivi del progetto. “Tali studi, tra l’altro, andranno ad integrare e completare il già approvato Piano Intercomunale di Protezione Civile. Ciò dimostra ancora una volta l’attenzione verso la prevenzione e una sempre maggiore sicurezza delle aree urbane, mettendo il cittadino al primo posto e dotandosi di strumenti sempre più precisi e approfonditi per la gestione del rischio e delle emergenze”.