Telese Terme vedut aerea

Telese, dai consiglieri uscenti Marcuccio e Orfitelli auguri (e qualche stilettata) alla nuova Pro Loco

TELESE TERME – Riceviamo e pubblichiamo una nota da parte di Donato Marcuccio e Alessandro Orfitelli, consiglieri uscenti della Pro Loco Telesia di Telese Terme.

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“Sentiamo il dovere, in qualità di consiglieri uscenti, di porgere i nostri migliori auguri di buon lavoro al neo eletto Consiglio Direttivo della Pro Loco. Vogliamo trasmettere loro il nostro auspicio che la Pro Loco Telesia possa evolvere il proprio ruolo da quello di mero ente patrocinatore, cui è stata ridotta in questi ultimi anni, ad associazione pensante in grado di guardare lontano, in prospettiva.

Ancor più, che gli associati della Pro Loco possano essere coinvolti non solo in termini di volontariato ma in termini di proposizione e realizzazione delle idee. Fu tale chiusura, trasferitasi anche alle nostre proposte, a determinare la nostra non condivisione alle scelte attuate dal Consiglio uscente. Non da ultimo, l’augurio che questo Consiglio possa essere interlocutore dell’Amministrazione Comunale mantenendo, tuttavia, la più totale indipendenza da essa poiché così, finora, non è stato. Nel corso della congedata gestione avevamo più volte fatto presente, anche con atti scritti, il nostro dissenso. Da ultimo, con una raccomandata indirizzata all’ex Presidente Grimaldi e al Commissario Prefettizio dott. Mario Muccio, allora in carica, nella quale evidenziavamo, oltre l’esigenza di apertura dell’associazione verso l’esterno, anche l’opportunità di adeguarsi ai principi di trasparenza mediante la pubblicazione sul sito della Pro Loco dei bilanci e dei rendiconti relativi alle poche manifestazioni messe in piedi in forma autonoma.

Uno scorcio di Telese
Uno scorcio di Telese

Le nostre richieste furono additate come “fantasiose, singolari ed inverosimili”. Confondendo, per altro, il dissenso sull’operato con il dissidio personale. Oggi, il tempo ha fatto il suo corso e ci pone, senza incertezze, dal lato della ragione. A dimostrarlo, ancor più che il drastico calo del numero dei tesserati (da 833 a circa un centinaio) e degli svariati ricambi dei membri del Consiglio Direttivo nel corso del mandato, è il completo cambio del Consiglio Direttivo della Pro Loco. Allorché il lavoro svolto fosse stato produttivo, o vi fosse stata sicurezza del proprio operato, si sarebbe data certamente continuità all’azione svolta. D’altronde, per realizzare grandi progetti non c’è bisogno di grandi risorse ma di grandi idee. Lo dimostrano molti paesi del circondario che, seppur non disponendo di risorse ingenti, riescono a realizzare valide iniziative i cui risultati permangono negli anni a venire.

In conclusione, quindi, nessuna riproposizione. Nel silenzio più totale. Questo, a dimostrazione del fatto che tutto si è svolto a porte chiuse, dall’inizio alla fine. Nessuno è stato fatto salvo. Insomma, in questo caso, al contrario di come ricorda un vecchio saggio: “squadra che non vince si cambia”.