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Benevento, avviso di garanzia sulla depurazione: e Mastella minaccia le dimissioni

BENEVENTO – “L’ho già fatto da ministro della Giustizia, potrei farlo anche da sindaco”.

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Clemente Mastella non usa mezzi termini, dopo aver ricevuto un avviso di garanzia per la questione relativa agli scarichi dei reflui nei fiumi Calore e Sabato. Si tratta di un’indagine, condotta dalla Procura del capoluogo sannita sulla base dell’ipotesi di reato di inquinamento ambientale, che coinvolge trenta tra sindaci ancora in carica e ex sindaci.

Benevento, in assenza di un depuratore, scarica nei fiumi. “Sono sindaco da un anno, e neanche Napoleone in dodici mesi sarebbe riuscito a mettere in piedi un servizio di depurazione”, si difende il primo cittadino a Il Mattino. “Ho recuperato in Regione i 9 milioni persi dall’amministrazione precedente. Con l’Autorità di Bacino abbiamo individuato il luogo in cui realizzare il depuratore, ora bisognerà procedere con le gare”.

Poi, la bomba: “Sono amareggiato e turbato, non escludo di dimettermi. Ho già sofferto abbastanza”.