Fondazione Maugeri

False assunzioni alla Maugeri di Telese, tre persone finiscono ai domiciliari

TELESE TERME – E’ di tre persone finite ai domiciliari l’esito dell’inchiesta del pm Francesca Saccone e dei carabinieri del Nas di Salerno, guidati dal maggiore Vincenzo Ferrara, con un passato a Benevento.

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I tre provvedimenti, tutti per le ipotesi di reato di truffa aggravata, millantato credito e falso documentale, sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Benevento, a seguito di una attività investigativa che ha avuto inizio nell’ottobre dello scorso anno: le vittime erano spesso e volentieri persone che versavano in disagiate condizioni economiche. Nello specifico, a far scattare le indagini era stata la denuncia di una donna, la quale, nel maggio precedente,  aveva esternato a un’addetta del personale paramedico le proprie preoccupazioni per il futuro dei figli, ancora disoccupati. Quest’ultima le aveva paventato la possibilità di rivolgersi a un medico della clinica, a cui la donna ha successivamente versato una somma di denaro che sarebbe dovuta finire – stando a quanto dichiarato dalla donna stessa – ad altri soggetti attraverso i quali arrivare all’assunzione dei figli.

Partendo da questa denuncia e sulla base di intercettazioni disposte sulle utenze telefoniche delle tre persone sotto osservazione, è venuto alla luce “un quadro ancor più allarmante per il numero di soggetti truffati”. Le conversazioni intercettate combaciavano con le dichiarazioni rese dalle persone truffate, per cui le tre persone, gravemente indiziate, sono state raggiunte da provvedimento cautelare. Ecco quanto fa sapere la Procura: “Il medico R.M. ed il funzionario della struttura G.V., abusando anche indirettamente dei rispettivi ruoli ricoperti nell’ambito della Fondazione Maugeri (essendo il primo medico neurologo e il secondo referente amministrativo), hanno posto in essere in maniera reiterata – dal mese di giugno 2015 ad oggi – una profittevole attività (per la cifra complessiva di euro 185.0000) preordinata al procacciamento, mediante l’operato di un’infermiera E.Z. in servizio presso la Fondazione, di ignari soggetti, bisognosi di lavoro e in condizioni di grave difficoltà economica, ai quali hanno assicurato la certa occupazione in diverse strutture sanitarie del Sannio, posti di lavoro del tutto inesistenti, la ottenersi in cambio di dazione di denaro.  

I truffatori davano piena credibilità, rafforzata dai ruoli rispettivamente ricoperti, millantando influenti conoscenze –  inesistenti – presso la Regione Campania: di un tale funzionario F.G. ( in quiescenza dal 2006) e dello stesso Governatore della Regione Campania. Inoltre i sodali inviavano persino false comunicazioni di “immissione in servizio” provenienti dalla Regione Campania a mezzo raccomandata, indirizzate ai truffati, con le quali si preannunciava la sottoscrizione di un fantomatico contratto di lavoro, con successiva trasmissione di un telegramma riportante la data di inizio del rapporto lavorativo.

II ricorso a dette millanterie si è rivelato determinante al fine di indurre e quindi convincere le ignari vittime ad accettare le ‘proposte dl lavoro’ traendole in inganno, e, a fronte delle incessanti richieste di ottenimento dei posti di lavoro a distanza di tempo dalla dazione del denaro, necessario per l’istruzione delle pratiche di assunzione e per ‘remunerare la mediazione dei funzionari della Regione’, gli indagati ricorrevano a nuovi inganni, consistiti nella trasmissione di falsi documenti intestati alla Regione Campania -Dipartimento Aziende Sanitarie Locali e di false determinazioni dirigenziali di immissione in servizio e di convocazione per la sottoscrizione di un contratto di lavoro che non sarebbe mai stato sottoscritto”.

La Procura, in base alle indagini, esclude che siano effettivamente esistiti concreti legami tra gli indagati e qualche dirigente, funzionario o semplice impiegato operante presso la Regione Campania, tantomeno con collaboratori del Presidente De Luca, trattandosi di millanterie circa la loro possibilità di sfruttare conoscenze inesistenti e di poteme comprare i favori.