Raccolta rifiuti

Lacedonia, sulla Tari minoranza ancora all’attacco: Ecco chi ha creato il buco di centomila euro

LACEDONIA – Va avanti a Lacedonia la disputa sulla Tari, di cui si è discusso anche nell’ultimo consiglio comunale.

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Nella giornata di oggi, la minoranza consiliare ha redatto a fatto affiggere un manifesto sul tema, che riportiamo.

“PERCHE’ LA TARI E’ AUMENTATA DEL 40% ???

Lo spiega l’assessore Ruberti in consiglio comunale:

“ …si è provveduto a dare copertura ad uno sbilanciamento di circa 100.000 euro registrato lo scorso anno…con un inevitabile aumento delle tariffe domestiche…”

In realtà, si sono sballati sia i conti dell’anno 2015 sia quelli dell’anno 2016, quando non fu approvato il piano della Tari e nonostante l’Ufficio Ragioneria (in data 26.04.2016) avesse scritto alla Giunta in carica.

MA CHI HA CREATO NELLA PRECEDENTE GESTIONE IL “BUCO” DI 100.000 € ?

Dell’attuale maggioranza vi hanno concorso Antonio Di Conza (ex assessore), Antonio Mercadante (consigliere) e chi doveva controllare sedendo all’opposizione (Raffaele Viscovo – ex consigliere di minoranza). Oltre, naturalmente, colui  che in un comizio tenuto il 2 giugno 2016 raccontava di lasciare in eredità “un comune ricco con un avanzo di amministrazione di 900.000 euro” !

COSA FU RISPOSTO ALLA LETTERA DI ALLARME SUI CONTI DELL’UFFICIO RAGIONERIA?

L’attuale Sindaco, ex assessore, in consiglio comunale, interrogato, adesso come allora, non risponde.

E’ UNA QUESTIONE EREDITATA DAL PASSATO?

NO, perché l’attuale sindaco è il passato, è una situazione che egli ha creato ed ora se la ritrova.

E L’ATTUALE MAGGIORANZA E’ SENZA COLPE? NO, PERCHE’:

– non hanno proposto criteri di razionalizzazione della spesa e forme di contenimento dei costi;

– hanno ridotto da tre a due i giorni del conferimento (meno servizi e tariffe più care);

– quando la pesa pubblica non funzionava non sappiamo chi pesasse i rifiuti, come e dove;

– pagano ad Irpiniambiente gli stessi costi che in passato, quando la popolazione era più numerosa e accettano, dice l’assessore al bilancio, che Irpiniambiente presenti un conto che è “ una mera elencazione di costi sprovvista di qualsiasi dettagliata esplicitazione e motivazione degli stessi” ;

– hanno tenuto fermo il camion per la raccolta (di proprietà comunale) per mesi di fronte una officina, senza mai farlo riparare, che poteva abbattere i costi di trasporto;

– continuano con il sistema delle cooperative, si lasciano a casa padri di famiglia che non lavorano più, invece di stabilizzare nella dotazione organica personale all’uopo che costerebbe di meno;

– la raccolta differenziata tutto è tranne che … differenziata.

E’ QUESTA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA CHE SI FA A LACEDONIA?

Rifiuti Piano Pip

Comuni della provincia di Avellino (fascia 1.000 – 5.000 ab.) – graduatoria regionale (anno 2015):

1° Marzano di Nola: % RD: 83,85 – 6° Chiusano San Domenico: % RD: 82,01(Rapporto Legambiente) LACEDONIA: % RD 46,41% – (http://orr.regione.campania.it/osservatorio/docs/documenti/2015_AV_Lacedonia.pdf)

L’assessore Ruberti promette un abbassamento delle tariffe, peccato lo avesse promesso già l’anno scorso nel consiglio del 07.07.2016 e tutti sappiamo, nelle nostre tasche, quanto siano … aumentate !!!

“Non vogliamo più che si faccia come in passato” (lo dice l’assessore al bilancio)!

Ruberti, dicci, cosa accadeva in passato? Cosa si nasconde ai cittadini? Se sai, stai coprendo qualcuno?”.