Impianti eolici sul Formicoso

Lacedonia, un’altra torre eolica in fiamme: rogo doloso, la pista porterebbe ancora in Puglia

LACEDONIA – Lacedonia sembra proprio essere entrata nel mirino  del racket dell’eolico.

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Dopo il rogo doloso dello scorso 24 agosto ai danni di una torre dell’impianto della società EuroWind (leggi qui), in località Curci, un nuovo attentato si è avuto nella serata di ieri in località Salaco: con le stesse modalità del precedente atto incendiario, è stata attaccata una pala dell’impianto della società Ecoenergia, nei pressi del Monte Origlio.

Ingresso forzato all’interno del locale posto alla base del palo, vecchi pneumatici cosparsi di benzina e dati alle fiamme. Questa la tecnica utilizzata, esattamente identica a quella del precedente atto intimidatorio. Sul posto sono arrivati i carabinieri di Lacedonia, guidati dal comandante Andrea Casadei. Le indagini sono invece affidate al Nucleo Operativo della Compagnia dei Carabinieri di Sant’Angelo dei Lombardi, guidata dal capitano Ugo Mancini.

Impianti eolici alle spalle di Lacedonia
Impianti eolici alle spalle di Lacedonia

Riserbo strettissimo sull’attività investigativa: gli inquirenti conducono la propria attività in maniera del tutto ermetica: l’unica cosa certa è il dolo dell’atto. La pista battuta, proprio per le modalità utilizzate, sarebbe sempre quella della criminalità pugliese. Come per l’episodio di agosto, anche in questo caso il luogo teatro dell’accaduto è molto isolato dal centro abitato e non è coperto dal sistema comunale di videosorveglianza, per cui le indagini potrebbero verosimilmente presentare qualche difficoltà in più.