Clemente Sandra Mastella

Mastella assolto, nel 2008 si era dimesso da Guardasigilli: Riparazione a dieci anni di sofferenze

SANTA MARIA CAPUA VETERE – “E’ la riparazione a dieci anni di sofferenze, perché in questa storia fu toccata tutta la mia famiglia”.

Fiera Di Calitri prova

E’ questo il commento a caldo di Clemente Mastella, assolto in primo grado con formula piena dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere dall’accusa di indebita induzione a dare o promettere utilità (in realtà si era partiti dalla tentata concussione), per la quale il pm Ida Frongillo aveva chiesto due anni e otto mesi di reclusione. Il processo, nato nel 2008, balzò agli onori della cronaca politica nazionale perché Mastella reagì dimettendosi da ministro della Giustizia, una mossa che causò la caduta del governo Prodi.

Nell’ambito dell’indagine venne arrestata sua moglie, Sandra Lonardo, che all’epoca ricopriva la carica di presidente del Consiglio regionale della Campania. Le accuse mosse si riferivano a presunte pressioni per le nomine in alcuni incarichi, tra cui quella per una nomina alla Asi di Benevento. L’ipotesi era di una pressione su Antonio Bassolino, all’epoca presidente della Regione, che lo stesso Bassolino, ascoltato in aula negò.

Dopo sei ore di camera di consiglio, la quarta sezione del Tribunale di Napoli ha ssolto Mastella, oggi sindaco di Benevento, e gli altri imputati: sua moglie Sandra Lonardo, l’ex consuocero Carlo Camilleri, l’avvocato Andrea Abbamonte e Nicola Ferraro, anch’essi all’epoca dei fatti dirigenti dell’Udeur.