Oreste Vigorito

Benevento, si allarga il caso Lucioni: la Procura invia i Nas in sede e nel ritiro di Roma

BENEVENTO – Tutto sarebbe partito dall’ormai famoso spray cicatrizzante utilizzato dal capitano Fabio Lucioni, poi risultato positivo per una sostanza contenuta proprio in quel prodotto.

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Da lì, la Procura di Benevento, guidata dal capo Aldo Policastro, avrebbe aperto un’inchiesta per accertare l’utilizzo di altre sostanze dopanti da parte del Benevento Calcio: sarebbero dunque stati inviati i Carabineri del Nas non solo presso la sede sociale, ma anche presso il centro sportivo di Paduli, dove solitamente la squadra si allena durante la settimana, e presso il ritiro di Roma, dove la squadra è rimasta in ritiro fino a oggi (domani giornata libera, martedì si riprende a Paduli).

I blitz, riporta l’edizione odierna di Repubblica, sarebbero dunque stati condotti con l’obiettivo di scovare altre sostanza medicinali proibite, ma sembrerebbe che nulla di illecito sia stato rinvenuto. Tuttavia, dalle colonne de Il Mattino si apprende che lo stesso Policastro avrebbe parlato di “atto dovuto”, senza sbottonarsi più di tanto. Nei casi di perquisizione, è la prassi del penale, queste valgono come avvisi di garanzia, e vogliono significare che già c’è qualche indagato. Può darsi che si punti ad acquisire elementi per verificare eventuali responsabilità di altri soggetti, oltre a quelle del giocatore già trovato positivo.

Nel frattempo, la Procura Antidoping va avanti proprio sul caso Lucioni: prevista per mercoledì l’audizione del medico sociale del Benevento Calcio, a seguito della quale si deciderà se archiviare o portare tutto a processo.