Vaccinazioni bambini

Ordine dei Medici, il presidente Ianniello contro l’iniziativa No-Vax

BENEVENTO – Il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Benevento, Giovanni Pietro Ianniello, punta il dito contro l’iniziativa: “Vaccinazioni: atto di fede o libertà di scelta?”, organizzata per oggi a Benevento.

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In merito all’incontro, Ianniello sottolinea: “Come già avvenuto in fase di presentazione dell’evento su una emittente cittadina, si rischia la diffusione di informazioni scorrette e pericolose per la salute pubblica. Sarebbe opportuno che nessuna rappresentanza della classe medica partecipasse ad un appuntamento che si prefigura dannoso e privo di qualsiasi valenza scientifica, vista la partecipazione di soggetti da cui la categoria professionale dei medici ha già preso le distanze”.

“Sui vaccini – dice Ianniello – nonostante l’approvazione della legge che ne introduce l’obbligo, continua a svilupparsi un dibattito, nel quale prendono la parola persone prive di competenze. La Cassazione (ordinanza 23 ottobre 2017 n. 24959) ha ribadito che non c’è alcun nesso causale tra vaccini e autismo. Questo pronunciamento della Suprema Corte toglie ogni autorevolezza a quanti ancora fomentano le famiglie a intraprendere rivendicazioni legali, millantando che l’autismo sia provocato dai vaccini”.

Giovanni Ianniello, presidente dell'Ordine dei Medici di Benevento
Giovanni Ianniello, presidente dell’Ordine dei Medici di Benevento

“Un evento del genere – prosegue il presidente dell’Ordine – , promosso durante la campagna di vaccinazione antinfluenzale, rischia di trasmettere messaggi errati e dannosi per la salute del cittadino. Mettere in discussione l’utilità del vaccino antiinfluenzale determinerebbe un aumento della mortalità e delle complicanze da patologie virali, soprattutto nei bambini, negli anziani e nei pazienti fragili per patologie croniche.

Sarebbe opportuno – conclude Ianniello – che tutte le Istituzioni assumessero posizioni in linea con quelle della comunità scientifica, per contrastare la diffusione di informazioni scorrette e pericolose per la salute pubblica”.