Vallata di notte

Shock, angoscia, preghiere, dolore. I quattro giorni di Vallata, soffrendo con Rosario

VALLATA – “E’ una tragedia”, ripete il sindaco Giuseppe Leone, che sin dal primo giorno ha fatto il possibile per non far mancare nulla alla famiglia di Rosario.

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E d’altra parte, non c’è e non ci può essere un altro modo per definire un fatto simile. Un ragazzo di 15 anni che perde la vita non può che essere un dramma, un evento tragico. In questo modo , poi…

Vallata ha vissuto l’accaduto come un’unica famiglia. Si è accodata in maniera del tutto naturale allo shock del padre e della madre di Rosario, alla loro angoscia, alla loro speranza diluita nel dolore e nell’attesa eterna di un miracolo. Fino alla mazzata di ieri sera, quando alle 10 il suo cuore quindicenne ha cessato di battere.  Una veglia di silenzio, di preghiera e di vicinanza non è stata sufficiente, né poteva esserlo. Ma era un modo per far capire che quei sentimenti appartenevano alla comunità intera.

La morte ha spazzato via una giovane vita, un’altra giovane vita. Rosario ce l’aveva tutta davanti a sè, ma non ce l’ha fatta a godersela. E le suppliche della sua comunità e di quella della Baronia non ce l’hanno fatta a tenerlo attaccato al suo mondo. Ora, a Vallata e in Irpinia, è il momento del dolore.