Vallata segnali stradali

Vallata, riecco le provinciali colabrodo. Il sindaco Leone: Dall’ente nessun segnale…se non quelli stradali

VALLATA – “Adesso basta, la misura è colma. Questa Provincia è totalmente inadatta a gestire una emergenza come quella della condizione delle nostre strade. L’ente e il suo presidente hanno solo promesso e mai mantenuto una parola”.

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E’ durissimo l’intervento del sindaco di Vallata Giuseppe Leone, che a distanza di un po’ di tempo torna sulla questione strade. Nei mesi passati ce ne siamo occupati abbondantemente, anche con servizi video per documentare lo stato pietoso delle provinciali in Baronia.

In particolare, la SP 91 Bis e la SP 281 si trovano da tempo in condizioni inumane, tanto che Leone aveva “chiamato alle armi” la comunità ed era arrivato a un soffio dall’occupazione delle vie di comunicazione. Si tratta di due arterie molto importanti, dal omento che la prima collega una zona di Vallata dove sono presenti numerose attività agricole all’area industriale di Flumeri. La seconda conduce invece a Scampitella e alla zona Pip, dove lavorano tantissimi cittadini provenienti da tutti i paesi della Baronia.

La goccia che ora ha fatto traboccare di rabbia il primo cittadino è l’apposizione lungo le due provinciali di un gran numero di segnali stradali. “Invece di ascoltare le nostre richieste – prosegue Leone -, la Provincia non sa fare altro che piazzare segnali per poi, evidentemente, farne valere la presenza in sede di richiesta di risarcimento danni. In pratica: hai rotto una sospensione? Noi te l’avevamo scritto, il limite è di 50 chilometri”.

Un mezzo della Provincia pianta un segnale sulla SP 91 Bis
Un mezzo della Provincia pianta un segnale sulla SP 91 Bis

Come detto, già da tempo il sindaco ha preso una posizione molto decisa sulla questione nei confronti di Palazzo Caracciolo, arrivando a chiedere le dimissioni del presidente Domenico Gambacorta. “Quella volta, a fine giugno, mi fermai perché mi assicurarono che sarebbero intervenuti. Da allora aspettiamo un segnale dalla Provincia, e gli unici segnali che abbiamo ricevuto sono quelli stradali. Ma oggi siamo nuovamente pronti ad azioni eclatanti. La gente paga le tasse e ha il diritto sacrosanto di percorrere strade degne di questo nome. Altrimenti, la classe dirigente si rivela per quello che è: inadeguata”. Gambacorta, dal canto suo, aveva da tempo parlato dei corposi tagli all’ente provinciale da parte dello Stato centrale.

“Si aggrappano alla questione della Sidigas – prosegue Leone -, ma il problema è un altro: sei l’ente proprietrio della strada, devi metterla in sicurezza. Ma non con i segnali, che vengono appostati solo per risparmiare sui risarcimenti: l’ente deve metterla in sicurezza, deve rifarla, deve renderla fruibile. Questa strada non è transitabile neanche con i trattori, e l’unica cosa che sanno fare è farci trovare segnali stradali. E’ una presa in giro, e noi non ci stiamo”.

Segnali stradali sulla SP 91 Bis
Segnali stradali sulla SP 91 Bis