Operazioni di scarico di grano di una nave arrivata in porto

Consigli comunali contro il Ceta: Lacedonia è il 1974° Comune

LACEDONIA – Nel corso del consiglio comunale di due sere fa, a Lacedonia, si è discusso anche della posizione dell’ente nei confronti del Ceta.

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Stimolati da Coldiretti, che ha inviato una missiva agli oltre ottomila comuni italiani, sono stati quasi duemila, finora, quelli che hanno convintamente preso posizione contro il Comprehensive and Economic Trade Agreement (Accordo Economico e Commerciale Globale) firmato dall’Unione europea e dal Canada.

Il Ceta è approdato in Parlamento alcuni mesi fa, e ha ottenuto un’approvazione assolutamente trasversale. Il consiglio comunale di Lacedonia ha votato compatto contro questo accordo, diventando così il 1974° comune ad assumere questa posizione. Gerardo Palladino, capogruppo di minoranza, nelle vesti di dirigente provinciale di Coldiretti ha spiegato le ragioni.

“Si tratta di accordo che non tutela il Made in Italy – ha affermato -, ma favorisce anzi la commercializzazione di prodotti che copiano i nostri, oltre a mettere a serio rischio il comparto agricolo e la salute dei consumatori. Si pensi che dal Canada arriverà carne piena di estrogeni e grano imbottito di glifosato. In Italia arrivano milioni di tonnellate di grano canadese, che viene utilizzato da parecchi marchi nella produzione di pasta. Per paradosso, lo Stato più danneggiato è quello che per primo e in maniera trasversale ha detto sì a questo trattato: se tutelare la salute – ha concluso – vuol dire passare per ciascun consiglio comunale, allora lo facciamo”.

Per la nostra intervista al vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente di Coldiretti Campania Gennarino Masiello clicca qui.

Ceta Ue-Canada