Lacedonia eolico

Lacedonia e l’eolico, in consiglio passano anche due schemi di convenzione

LACEDONIA – Due schemi di convenzione approvati, entrambe con il voto della sola maggioranza e quello contrario della minoranza.

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Il primo è quello con Terna e riguarda l’elettrodotto Bisaccia-Deliceto, da 380 KV, nella parte di attraversamento del territorio di Lacedonia. Il secondo, invece, è quello con la società Wind Farm Monteverde, che sta realizzando un insediamento eolico nel secondo borgo più bello d’Italia e che porterà l’elettricità prodotta all’interno di una costruenda sottostazione in località Calaggio. Il cavidotto che si sta realizzando affianca tutta la SP 6, ma passa in una strada comunale che sbuca dalle parti della cattedrale nel deserto per antonomasia, la piscina.

TERNA. La bozza di convenzione prevede un pagamento da parte della società – privata ma partecipata dallo Stato attraverso il Tesoro – di una somma di 750mila euro, la metà dei quali da corrispondere entro un mese dalla firma. Minoranza contraria. “A Lacedonia c’è una sorta di comitato che dice no alla bassa e all’alta tensione, ma non all’altissima tensione”, ha affermato Antonio Fusco, togliendosi così un sassolino dalla scarpa nei confronti del comitato No Alta Tensione, che nelle scorse settimane ne aveva chiesto le dimissioni.

“Terna decide tutto, anche quando pagare, e noi dobbiamo addirittura dire cosa andiamo a fare con quei soldi. La convenzione è troppo complicata – ha affermato il capogruppo di minoranza Gerardo Palladino -, sembra quasi una convenzione a importo zero. L’optimum sarebbe: firma e contestualmente consegna dell’assegno. perché non si fa così? Probabilmente perché potrebbe capitare qualunque cosa alla quale Terna può appigliarsi per non pagare”. Più o meno su questa lunghezza d’onda gli interventi di alcuni cittadini: “Il testo venga fugato da ogni dubbio – affermano -: il Comune è al di sopra di Terna quanto a gerarchie, deve eventualmente dare conto di come utilizza questi soldi agli enti preposti, certamente non a una società”. Il riferimento è al fatto che le somme ricevute da Terna andrebbero impegnate nella realizzazione di opere di pubblica utilità, per le quali la stessa Terna chiede di essere  messa al corrente: in sostanza, ditemi come spendete i miei soldi. “Di certo – ha aggiunto il segretario comunale – queste cifre non possono essere impiegate per ripianare il deficit, per questo Terna chiede di essere messa al corrente”.

Un traliccio dell'elettrodotto
Un traliccio dell’elettrodotto

WIND FARM. Cinquemila euro subito e i restanti 135mila all’entrata in funzione dell’impianto, prevista per il prossimo agosto. E’ questo lo schema di convenzione con Wind Farm Monteverde per il passaggio del cavidotto nel territorio del Comune di Lacedonia fino al Calaggio. Lavori che stanno scrivendo la parola fine a una strada, la SP 6, già bombardata di suo, causando disagi a non finire agli abitanti e ai proprietari di fondi in quella zona.

Anche in questo caso, la minoranza si è schierata contro la convenzione. Ricordando una interrogazione dello scorso dicembre, Fusco ha reclamato il merito di aver stimolato l’amministrazione a chiedere una convenzione alla società, mentre Palladino ha sottolineato l’assenza dei responsabili degli uffici competenti. “La cosa migliore è forse cambiare gli uffici”, ha ribattuto il sindaco Di Conza, prima di mettere ai voti la convenzione, passata con il voto unanime della maggioranza..