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Lacedonia, Pignatiello torna alla carica: di nuovo in consiglio la mozione zero eolico

LACEDONIA – Torna in consiglio comunale, a Lacedonia, la mozione zero eolico.

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Estensore e relatore sarà nuovamente il vicesindaco Antonello Pignatiello, che sembra averne fatto uno snodo per la sua permanenza in maggioranza. La mozione è stata già presentata lo scorso 17 novembre (leggi qui), quando è stata affossata dalla maggioranza stessa, con soli tre sì, molte astensioni e un no, quello del sindaco Antonio Di Conza, che lo ha motivato con la necessità di ripresentarla inserendo la possibilità di accesso al minieolico a fini aziendali.

Oggi pomeriggio, dunque, torna a riunirsi il consiglio comunale per mettere ai voti nuovamente il documento-Pignatiello. L’obiettivo dichiarato del vicesindaco è portare a casa un deliberato che poi coinvolga anche altri comuni – ugualmente interessati al problema – per sensibilizzare la Regione a legiferare sul divieto di nuovi insediamenti eolici anche al di sotto dei 20 kw (al di sopra di tale soglia è già previsto il divieto nei comuni definiti saturi, tra cui, appunto, Lacedonia). C’è curiosità per vedere come si comporterà la maggioranza, se mostrerà compattezza o si spaccherà come l’ultima volta. E’ verosimile ritenere che stavolta un testo sia stato pre-fissato. Pare che, rispetto alla questione sollevata dal sindaco, il minieolico sarà completamente escluso dalle possibilità per le piccole imprese: si potrebbe, come già detto giorni fa, puntare su altre forme di energie rinnovabili. E c’è curiosità per il voto del consigliere di minoranza Felice Pennacchio, che nel consiglio comunale dello scorso 17 novembre si astenne e che da settimane è in polemica con i suoi colleghi, in particolare con Antonio Fusco, progettista del settore eolico (macro e micro), del quale ha anche chiesto le dimissioni (leggi qui).

Il consiglio comunale, dettaglio tutt’altro che trascurabile, tratterà argomentazioni in ordine al trattato Ceta e altri due temi inerenti l’eolico: compensazioni per la relizzazione dell’elettrodotto da 380 KV e convenzione per la realizzazione dell’insediamento della società Wind Farm Monteverde.