Avellino, Pro Vercelli, Serie B

Avellino, nessuno si fa male: 0-0 a Vercelli

Punteggio a reti bianche e nessuno che si fa male in quel di Vercelli, dove l’Avellino e la Pro portano a casa un punto più utile per gli irpini che per i piemontesi, ancora nei bassifondi della classifica.

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FORMAZIONI – Le due squadre scendono in campo a specchio, entrambe schierate con il 3-5-2. Nei padroni di casa Grassadonia si affida al tandem d’attacco formato da Morra e Reginaldo, mentre Novellino fa affidamento su Castaldo ed Ardemagni, complice anche la squalifica di Asencio, che tornerà disponibile a partire dalla gara interna di giovedì con il Parma. Rientra anche Molina, che va a schierarsi in campo come mezz’ala sinistra.

LA GARA –  Una della gare più noiose cui si possa mai assistere, già a partire dal primo tempo, in cui gli unici momenti che si distinguono dalla monotonia sono quelli in cui la Pro Vercelli protesta nei confronti del direttore di gara, Di Martino, come al terzo minuto di gioco, quando Morero colpisce la palla con il braccio molto largo, sul quale Di Martino sorvola visto che il difensore argentino era intervenuto per staccare di testa. Da qui la partita va innervosendosi, con Grassadonia, tecnico dei vercellesi, che finisce col farsi allontanare dal terreno di gioco al 41′. Nel mentre, qualche azione degna di nota e niente da segnalare se non l’uscita di Gavazzi al 14′, ancora per infortunio: troppa sfortuna per il centrocampista avellinese. AL 22′ Giuseppe Vives lancia Morra che dal fondo mette in mezzo per Reginaldo, con Lezzerini che sventa il pericolo smanacciando. Due minuti dopo tocca all’Avellino, in una delle rarissime azioni manovrate, con Molina che mette nel mezzo per Ardemagni che gira debolmente sul secondo palo. Sul finire del primo tempo, nel recupero, le parti si invertono e Ardemagni dopo aver protetto bene palla, assiste il numero 17, che però di sinistro spara alto sopra la trasversale. Il copione è sempre lo stesso, con il pallino del gioco in mano alla Pro e l’Avellino che gioca come negli anni ’70: palla lunga e pedalare. Anche il secondo tempo scorre senza alcunché di meritevole, a parte qualche tiro-cross, anche casuale, da parte dei piemontesi. Al contrario stavolta, nel recupero è il subentrato Raicevic a far sussultare la tifoseria avellinese dalla paura, mancando il pallone in una prima occasione e sbattendo contro Lezzerini in una seconda.

OPINIONEAlla fine, per la gara che si è vista, il pari è più che giusto, con Pro Vercelli ed Avellino che portano a casa un punto che magari adesso serve a  ben poco ma che i futuro potrebbe fare la differenza. Qualche rammarico in più deve avercelo la squadra di casa che sicuramente ha avuto più occasioni per portarsi in vantaggio, mentre per l’Avellino lo 0-0 di questo pomeriggio rappresenta un punto ben guadagnato, vista anche la carenza di gioco che purtroppo continua a protrarsi nelle settimane. Ora la testa va al Parma che fare visita a domicilio ai Lupi nel giorno del Giovedì Santo, nella speranza che questa che sta per entrare non possa essere la settimana della resurrezione anche dell’Avellino, che tra Parma e Bari si gioca davvero una bella fetta del finale di stagione.