Avellino, Morosini

Torna Morosini, torna l’Avellino?

Ci siamo, il calvario sembra essere finito: Leonardo Morosini sembra pronto a rimettere piede su un campo da calcio in una gara ufficiale. Non avverrà subito, evidentemente, ma già il fatto che possa accomodarsi sulla panchina biancoverde accanto ai suoi compagni pronti a subentrare è un bellissimo segnale, non solo per il ragazzo, ma anche per l’Avellino stesso, ciò in virtù di quanto è successo dopo il suo infortunio, praticamente sei mesi fa.

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SEI MESI FA – Cosa succedeva sei mesi fa? Probabilmente se lo ricorderanno tutti, ma un piccolo promemoria va comunque fatto. Sei mesi fa si disputava quella che era la settima giornata dell’attuale stagione della Serie B. Il cammino dell’Avellino era stato pressoché invidiabile, con sole due sconfitte in trasferta e l’intatta imbattibilità casalinga. Nella fattispecie, nella settima giornata l’Avellino affrontava l’Empoli, allora allenato da Vivarini. Al minuto 15′ della gara, Morosini fa crac, l’Avellino lo fa ben due volte. Per quanto riguarda il ragazzo di Ponte San Pietro, il legamento crociato del ginocchio cede e dunque la sua gara e gran parte della stagione terminano in quel momento. Il primo crac dell’Avellino va inteso dal punto di vista ispanista, con crac che si traduce come campione: l’Avellino ha fatto vedere di che stoffa era fatto, rimontando il doppio vantaggio dell’Empoli e portandosi dunque al quarto posto, ad una sola lunghezza dalla capolista Frosinone. Da qui il secondo crac dell’Avellino, inteso all’italiana stavolta: l’Avellino si sgretola, andando in crisi d’identità, di gioco ma soprattuto di carattere, il tutto convogliato nella débâcle casalinga contro la Salernitana, sconfitta la quale ha lasciato più di qualche strascico, senza il ben che minimo dubbio.

SEI MESI DOPO – Dopo la lunga degenza nell’infermeria, nei giorni scorsi Leonardo Morosini è tornato ad allenarsi regolarmente con il gruppo e potrebbe essere convocato per la delicata trasferta di Vercelli; difficile che giochi ma la sua presenza potrebbe far bene, un pò come se fosse un amuleto contro la sfortuna, visto che a partire dalla sua assenza, l’Avellino non ha fatto altro che sprofondare nel baratro, passando dalla quarta piazza (potenziale prima a metà gara con la Salernitana) alla 15° attuale, perdendo di conseguenza tutte le certezze e l’entusiasmo che l’avevano caratterizzato nelle prime giornate. Nelle ventitré giornate di assenza causa infortunio, Morosini ha dovuto assistere a solo quattro vittorie dei Lupi, davvero poche per quelle che erano state le premesse d’inizio stagione.

Morosini ritorna, e Avellino lo abbraccia con tutto l’affetto possibile, nella speranza che anche senza scendere sul terreno di gioco, almeno non nell’immediato, possa dare il suo aiuto ad invertire il senso di marcia negativo intrapreso dall’Avellino a partire dal 15′ di un primo tempo di sei mesi fa.