Novellino, Avellino

Grazie di tutto, mister Novellino!

È andata così, non è finita bene così come invece era cominciata, ma questo è il calcio, tanto bello quanto spietato: su quest’ultimo fil rouge si è disegnato il destino di Walter Alfredo Novellino, che nella giornata di ieri è stato sollevato dal suo incarico di allenatore dell’U.S. Avellino. Tuttavia, è indubbio che insieme a Massimo Rastelli ed Attilio Tesser, il tecnico di Montemarano sarà annoverato tra gli allenatori che, in tempi recenti, hanno lasciato un’impronta indelebile nel mondo pallonaro biancoverde.

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SALVATORE – Novellino approda in Irpinia il 28 novembre 2016, subentrando a Domenico Toscano, esonerato in virtù dei pessimi risultati che avevano portato l’Avellino al 20° posto. Una situazione difficile, nella quale mister Novellino si è subito calato, con l’intento di portare la squadra alla salvezza: una missione difficile, ma che comunque il tecnico di origini irpine ha portato a compimento, con una cavalcata nel finale di stagione davvero incredibile, nonostante la salvezza giunta soltanto all’ultima giornata. Salvezza, nove vittorie, nove pareggi e otto sconfitte: così si chiude la prima stagione di Novellino da allenatore dei Lupi.

La salvezza porta tanto entusiasmo ed il rinnovo che arriva poco prima dell’inizio della nuova stagione non fa che incrementarlo. Ma le aspettative possono anche essere tradite ed è quello che è successo, purtroppo per i tifosi dell’Avellino.

SALI/SCENDI – La seconda stagione di mister Novellino sulla panchina dell’Avellino comincia con il botto: dopo sette giornate l’Avellino conquista 13 punti sui 21 disponibili, che gli valgono il secondo posto in classifica, in coabitazione con squadre del calibro di Palermo e Perugia. La successiva sconfitta di Bari non cambia le cose, ma di lì a poco queste sarebbero cambiate eccome. L’apice della gestione avellinese di Novellino viene toccato al 60′ del derby casalingo con la Salernitana, quando sul 2-0, i Lupi guardavano addirittura la Serie B dalla cima della classifica. Però si sa che dopo la salita, c’è sempre la discesa, e quella imboccata dall’Avellino è stata di quelle in picchiata. Rimonta dei granata e Avellino che cade a picco, in seguito ad una sconfitta dalla quale forse non ci si è mai ripresi. Da qui il cammino dei Lupi è costernato di risultati altalenanti, che stagliano l’Avellino nelle zone basse della classifica. Sono dunque fatali a Novellino la sconfitta con il Parma e quella nel recupero con il Bari, l’ennesima in rimonta.

Nonostante la fine infelice di questa esperienza, a mister Novellino non va che detto grazie, perché ha preso in mano una situazione difficile riuscendone a venire a capo, aveva intrapreso un ottimo cammino ad inizio stagione, ma poi qualcosa si è inceppato ed alla fine chi paga è sempre l’allenatore, anche se le colpe, evidentemente, non sono tutte le sue.

Buona fortuna per tutto e grazie mister!